19/12/2008

La Jihad vuole "invadere" Facebook

Per farne mezzo di controinformazione

Facebook, il social network più alla moda del momento, sarebbe stato preso di mira anche dal gruppo di estremisti islamici Al-Faloja. In un forum del gruppo, tradotto da Jihadica.com, un utente parla di un piano per "invadere Facebook". "Possiamo utilizzare Facebook per combattere i media e pubblicare articoli che mostrino le perdite dei Crociati". Poi prosegue: "Abbiamo già riportato un grosso successo negli assalti a YouTube". 

E' noto che il terrorismo internazionale, per farsi propaganda, utilizza i nuovi mezzi di comunicazione telematici. Così, intende approdare in grande stile anche su Facebook. Proprio come i loro "avversari". "I politici americani hanno usato Facebook per ottenere voti, come lo schiavo Obama", scrive ancora l'utente del forum.

Gruppi come Al Qaeda sono stati pionieri nell'utilizzo di internet per esercitare i propri militanti, condividere idee ed organizzarsi su larga scala. E sono aggiornatissimi su Facebook. Il progetto di al-Faloja è, come scrive sempre l'anonimo utente, di "servirsi dei network già esistenti di persone ostili all'antiterrorismo per passare loro dei messaggi, cambiando poi identità una volta postati i propri messaggi".

Lo sconosciuto suggerisce anche un'organizzazione di sette "brigate" che lavorino assieme all'interno di Facebook: una che distribuisca video e scritti dei cosiddetti "martiri"; un'altra, per esempio, che diffonda materiale di addestramento militare. La maggior parte di queste dovrebbe comunicare in arabo. Ma un'unità dovrebbe specializzarsi sulla propaganda da diffondere sul social network in lingua inglese.

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