12/11/2008

Trapianto a sieropositivo, guarito

L'esperimento in una clinica tedesca

Rivoluzionaria scoperta da parte di un gruppo di medici tedeschi. Un paziente sieropositivo è guarito dall'Aids dopo un trapianto di midollo immune all'Hiv. Il donatore appartiene alla rarissima classe di persone refrattarie al virus, che costituiscono circa l'1% della popolazione europea. "Un grande successo per la scienza", ha commentato il direttore della clinica di medicina di Ematologia e di Oncologia dell'ospedale, Thielm Eckhard.

Il paziente, un americano di 42 anni, oltre che essere sieropositivo era malato di leucemia, e per questo il team di medici aveva optato per un trapianto di midollo.

Dopo aver proceduto a più di sessanta analisi, è stato scelto il candidato ideale, che ha una mutazione genetica naturale, nota come CCR5 delta 32 e che, se ereditata da entrambi i genitori, immunizza contro la maggior parte dei ceppi del virus.

Il 42enne, infatti, sembrerebbe a tutti gli effetti guarito: dopo 600 giorni dall'intervento avvenuto nel 2006, nel suo corpo non c'è traccia del virus Hiv, nonostante l'uomo non prenda più farmaci antiretrovirali. Una cosa senza precedenti in campo medico.

Una cura per l'Aids?
Per Thielm Eckhard è un "evento" anche se ha anche avvertito con onestà che "ora abbiamo davanti a noi una lunga strada per capire se questo trattamento può sfociare davvero in una cura per l'Aids". Anche perché, essendo finora un caso unico, gli scienziati non sono sicuri che il virus dell'Hiv, sebbene non dia tracce di sé da quasi due anni nel corpo del paziente, non possa all'improvviso tornare a fare la sua comparsa.

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COMMENTI

13/11/08

Stefano Per angelo

angelo... il colera non è un virus ... è un batterio il vibrio cholera che vive nell'intestino del pesce... il tifo è causato da batteri... lunica propriamente giusta che è hai detto è l'epatite virale b.. e in parte la meningite che però può essere causata da diversi fattori
13/11/08

elena

ps. cercando con thielm eckhard non si trova niente,probabilemente è stato sbagliato il nome (come purtroppo spesso accade) ma la notizia c'è anche in altre lingue
13/11/08

ele

però basta con tutte queste ipotesi complottistiche. le case farmaceutiche hanno certo i loro interessi, ma fortunatamente non ci sono solo queste a fare ricerca. per chi faceva l'esempio di dialisi vs. cure definitive, queste ultime non esistono ancora, ma ci sono una miriade di studi a questo proposito. il problema è che ci vuole tempo, pazienza, e anche una buona dose di fortuna per fare certe scoperte.
13/11/08

PATAPIM

GRANDEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!1