Il ministro degli Esteri britannico, David Miliband, ha dichiarato che "piu' di 1,6 milioni di sfollati" nella parte orientale del Congo sono "presi in trappola" e senza accesso agli aiuti umanitari. Nel Paese si stanno scontrando i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo di Laurent Nkunda. Appello anche del ministro francese Bernard Kouchner: "Rispettare accordi di pace".
"Questi profughi - ha detto Miliband -, non possono essere raggiunti facilmente. Non hanno accesso nč a cibo nč a acqua potabile nč a altri beni di prima necessitā". Miliband č in missione nella capitale economica della Tanzania, Dar es Salaam. "C'e' una minaccia di epidemie e di diffusa malnutrizione nella zona", ha detto riferendosi al teatro degli scontri al centro dei quali sono i ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo di Laurent Nkunda.
I combattimenti, in realtā, sono ridotti al minimo negli ultimi giorni, ma continuano le vessazioni compiute dai ribelli, dai soldati governativi e dagli sbandati di entrambi le fazioni, che hanno costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro case senza sapere dove sia possibile trovare un rifugio.
La Ue si mobilita per fermare le violenze in Congo e provvedere con gli aiuti umanitari a far fronte ad una situazione che il commissario Ue Louis Michel, al rientro da una missione nella regione, ha definito "catastrofica". L'Unione conferma di non pensare al momento all'invio di truppe e di puntare piuttosto su di una forte azione diplomatica.
A nome della Ue, di cui la Francia ha la presidenza di turno, il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, in missione a Kinshasa con il collega britannico David Miliband, ha chiesto ai governi del Congo e del Ruanda di applicare gli accordi giā firmati per risolvere la crisi congolese.
"Il tema chiave delle nostre discussioni č stata la necessitā di applicare gli accordi giā conclusi e che riguardano tutte le parti in causa", ha riferito Miliband dopo un incontro di un'ora e mezzo col presidente congolese Joseph Kabila. "Non dobbiamo ridefinire un protocollo di pace. Questo c'č giā", ha aggiunto, facendo riferimento all'accordo del novembre 2007, raggiunto a Nairobi dai due paesi.
L'intesa č centrata su una delle principali cause del riesplodere della crisi: il rientro in patria degli hutu espatriati, che attualmente si trovano in Congo sotto la bandiera del Fronte democratico di liberazione del Ruanda. Miliband e Kouchner si riferivano anche all'accordo del gennaio 2008, secondo il quale tutti i gruppi armati che operano nella regione del Kivu si impegnavano al cessate il fuoco e alla smobilitazione. Entrambi gli accordi sono rimasti lettera morta.
