4/6/2008

Fao,un piano per 1,7 mld in 7 mosse

Aiuti supplementari contro denutrizione

Un piano in sette mosse che utilizzi 1,7 miliardi di dollari di aiuti supplementari per aumentare la produzione agricola mondiale, passando per la ricostituzione delle scorte, oggi quasi esaurite. E' quello stilato dai 183 delegati della Fao, riuniti nel secondo giorno di vertice a Roma per affrontare il tema della denutrizione nel globo. L'azione si svolgerā su 20-30 Paesi, dando prioritā all'Africa.

Secondo il documento programmatico redatto dai delegati nazionali, i fondi supplementari pari a 1,7 miliardi di dollari sono giā stati chiesti dalla Fao ai Paesi membri giā a dicembre del 2007 per porre rimedio all'emergenza umanitaria.

"Contiamo di agire in 20-30 Paesi, dando prioritā all'Africa - ha detto il vicedirettore generale della Fao, Hafez Ghanem - con progetti analoghi a quelli che stiamo giā portando avanti in Burkina Faso e Mauritania e lavoreremo sia con i governi che con le associazioni dei produttori agricoli".

I sette punti del piano
Sono sette i punti-cardine del piano:
1) L'analisi delle cause della crisi tramite studi di impatto e revisione delle politiche di sussidi e limitazioni all'export (con uno stanziamento di 25 milioni di euro).

2) La costituzione di reti di sicurezza per gli aiuti umanitari, fornitura di sementi, fertilizzanti, voucher e infrastrutture agricole (930 milioni di dollari, il il 55% del totale del piano).

3) Attivitā di sostegno alle associazioni agricole nazionali e regionali per 200 milioni di dollari (12%).

4) Il coinvolgimento del settore privato negli investimenti rivolti soprattutto ai piccoli agricoltori (160 milioni di dollari pari al 9%).

5)  La ricostituzione delle scorte mondiali (305 milioni di dollari stanziati)

6) Una maggiore coordinazione e assistenza tecnica a livello globale, regionale e nazionale (80 milioni di dollari).

Un gruppo specializzato responsabile dell'applicazione del piano verrā istituito allo scopo di controllare che il progetto vada a buon fine e "che il vertice non sia solo un insieme di belle dichiarazioni"ha spiegato Ghanem.