Secondo Bernard Kouchner, ministro degli Esteri francese, Nicolas Sarkozy e Hugo Chavez sarebbero pronti a recarsi insieme alla frontiera tra Colombia e Venezuela per ottenere la liberazione di Ingrid Betancourt, nelle mani delle Farc da sei anni. Kouchner ha anche detto che la Francia potrebbe accogliere nei suoi territori caraibici i guerriglieri delle Farc rilasciati dal governo colombiano in cambio della liberazione di Betancourt.
Il presidente del Venezuela Chavez ha proposto la sua mediazione per giungere alla liberazione di ostaggi detenuti in Colombia, in seguito a una richiesta da parte del presidente francese Nicolas Sarkozy. In un colloquio con Sarkozy Chavez ha affermato che "sarebbe disposto ad andare insieme a lui prendere Ingrid" Betancourt, ostaggio dei guerriglieri delle Farc.
In un messaggio alla nazione trasmesso in televisione ed alla radio, Chavez ha anche detto che nella sua conversazione telefonica con Sarkozy ha manifestato i suoi dubbi sulla possibilità che la missione francese ottenga l'esito sperato: le Farc dovrebbero infatti autorizzare la liberazione dell'ostaggio e fornire le coordinate per poterla localizzare, ha sottolineato. "Io - ha ribadito Chavez - sarei disposto ad andare con Sarkozy a cercare Ingrid e non solo Ingrid ma tutto un gruppo di ostaggi e riprendere questo tema dello scambio umanitario. Sto agli ordini, malgrado le minacce di portarci davanti alla Corte penale internazionale, sto agli ordini della speraza e della vita".
Martedì il presidente francese ha rivolto un appello al capo delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) Manuel Marulanda, affinché liberi immediatamente la Betancourt, prigioniera da oltre sei anni, "in pericolo di morte imminente". Da giovedì una missione umanitaria francese è presente in Colombia.
Sempre nello stesso intervento televisivo a reti unificate, Chavez ha rivolto un appello al collega colombiano Alvaro Uribe affinché si riprenda il cammino dell'accordo umanitario. "C'è bisogno di un certo numero di gesti da parte del governo colombiano e di quello degli Stati Uniti" che "ci permette di riprendere il cammino della liberazione e, perché no?, della pace in Colombia".
Il video dell'ex deputato Oscar Tulio Lizcano: evitate operazione militare
Intanto, un video-messaggio dell'ex deputato Oscar Tulio Lizcano, in mano delle Farc da quasi otto anni, è stato consegnato a Bogotà dalla senatrice colombiana Piedad Cordoba. Nel video di oltre sette minuti, Lizcano chiede al governo di Bogotà di non tentare una operazione militare per salvare gli ostaggi perché "non vogliamo che consegnino alle nostre famiglie le nostre ossa in sacchi neri". Lizcano chiede, fra l'altro, al presidente Uribe di riconsiderare il suo no alla smilitarizzazione (chiesta dalle Farc dei municipi di Florida e Pradera) e di non utilizzare la forza per cercare di liberare gli ostaggi. "Presidente cerchi di accettare il piu' presto possibile una soluzione umana", dice l'ostaggio a Uribe. L'ex parlamentare, infine, si rivolge al presidente Chavez a cui chiede di "fare l'impossibile" per ottenere la liberazione degli ostaggi.