Il conservatore Vojislav Kostunica ha annunciato le dimissioni da premier della Serbia. Si è così formalizzata la crisi innescata dalla rottura con i partner liberali della coalizione di governo sul tentativo di imporre uno stop ai negoziati con l'Ue a causa del riconoscimento occidentale della secessione del Kosovo albanese. Kostunica ha poi proposto lo svolgimento di elezioni politiche anticipate per l'11 maggio.
Kostunica ha annunciato quella che lui stesso ha definito ''la fine del governo''. Un governo che aveva già indicato in ''profonda crisi'' dopo aver manifestato ''sfiducia'' nei confronti dei partner liberali a causa dei dissensi esplosi nei giorni scorsi sulla questione del Kosovo e dei rapporti con l'Unione europea.
Sfiducia che il premier ha confermato, contestando il "no" da parte dei ministri del Partito democratico di Tadic (Ds, liberal-moderato) e del movimento liberista G17 Plus a una risoluzione parlamentare che condizionerebbe qualsiasi accordo con l'Ue a una marcia indietro di Brixelles sul Kosovo e a un esplicito riconoscimento della sovranità serba sulla regione contesa.
Risoluzione depositata in aula dalla opposizione ultranazionalista, ma sostenuta anche dal Partito democratico di Serbia (Dss, nazional-conservatore) di Kostunica. Secondo il primo ministro, ''tutti vogliamo entrare nell'Ue, ma c'è una differenza: con il Kosovo o senza. E noi vogliamo entrare solo con il Kosovo''.
Di qui la rottura con i liberali di Tadic, che pure si oppongono alla secessione di Pristina, ma non fino a sacrificare ogni dialogo con Bruxelles. A questo punto il gabinetto ''non ha più una politica unitaria e non può funzionare: questa è la fine del governo''.
Il premier dimissionario ha parlato invece apertamente di elezioni anticipate (la cui convocazione spetta al presidente Boris Tadic), annunciando di voler riunire il 10 marzo il consiglio dei ministri. "In quella sede avanzerò la proposta delle elezioni", ha detto Kostunica, indicando l'11 maggio, in coincidenza con le già previste consultazioni locali, come ''la data più adatta''.