21/2/2008

Nyt: "McCain aveva l'amante"

Usa, attacco a candidato repubblicano

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain investito da uno scandalo che potrebbe rovinargli la corsa. Ad attaccarlo è l'autorevole New York Times che svela: McCain aveva un amante e la favorì nel suo lavoro. I fatti risalgono a otto anni fa, quando il veterano del Vietnam correva per le presidenziali Usa. Una donna, una lobbysta, frequentava i suoi uffici, e lui le permise una folgorante carriera.

Lo staff del senatore: "Non lascerò distrarre la mia corsa da giochi sporchi"
Immediata la reazione di Jill Hazelbaker, il direttore della campagna del senatore dell'Arizona, il quale ha assicurato che "McCain non ha violato alcuno dei principi che hanno sempre guidato la sua carriera". Poco dopo, lo staff del candidato ha diffuso una nota nella quale si legge che il senatore "non lascerà che giochi sporchi distraggano l'attenzione dalla campagna elettorale" per la Casa Bianca. "E' un peccato - prosegue il messaggio - che il New York Times abbia così abbassato i propri standard, lasciando spazio a una campagna sporca. John McCain ha alle spalle 24 anni di carriera e ha servito il proprio Paese con onore e integrità. Non ha mai tradito la fiducia delle persone, mai fatto favori per i propri interessi o quelli dei lobbisti. Non lascerà che giochi sporchi distraggano l'attenzione dalla campagna elettorale".

Il siluro è tuttavia destinato a lasciare il segno: McCain ha già convocato una conferenza stampa a Toledo, in Ohio, e dovrà chiarire la vicenda.

La donna in questione, Vicki Iseman, 40 anni, partner della Alcade & Fay - racconta il quotidiano nel suo sito web - era lobbista nel settore delle telecomunicazioni, e incontrò McCain a margine della sua attività nella commissione per il Commercio del Senato. La Iseman compariva spesso negli eventi per la raccolta di fondi, visitava gli uffici di McCain, lo accompagnava nei voli su un aereo di proprietà di uno dei suoi clienti. Convinti che la relazione avesse assunto toni personali, alcuni dei consiglieri di McCain intervennero "per proteggerlo da se stesso"; e obbligarono i suoi collaboratori a bloccare l'accesso alla donna avvertendo McCain del problema.

Ma quando si venne a sapere che il senatore repubblicano aveva scritto al governo per favorire i clienti rappresentati dalla Iseman, alcuni dei suoi consiglieri cominciarono a temere il peggio. Secondo il "New York Times", McCain e la Iseman hanno sempre negato che tra di loro ci fosse una relazione, ma la rivelazione getta un'ombra sull'etica del reduce pluridecorato del Vietnam che ha ormai in pugno la nomination repubblicana.