Non solo Rudy Giuliani. Anche il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, è sceso in campo al fianco del senatore dell'Arizona, John McCain, per la sua corsa alle primarie repubblicane. "John McCain è uno straordinario eroe americano", ha detto Schwarzenegger ufficializzando il proprio appoggio. Per McCain un riconoscimento prezioso in vista del voto di martedì prossimo in California, il più popoloso e ricco tra gli Stati Usa.
Il governatore della California ha confermato il suo appoggio a McCain nel corso di una cerimonia di inaugurazione di un impianto a pannelli solari a Los Angeles. Schwarzenegger, secondo quanto riporta Apcom, ha parlato con al fianco lo stesso McCain e l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che si è appena ritirato dalla corsa alla Casa Bianca lasciando il campo al senatore dell'Arizona.
Dopo aver parlato dell'importanza dell'energia solare per il futuro dell'ambiente e della California, perché "questa è il tipo di fabbrica che aiuta l'ambiente e l'economia", 'Schwarzy' ha spiegato di "averne parlato tante volte" con McCaine: "Questo è il futuro". E ha aggiunto, " E parlando di un grande futuro, questa è la vera ragione per cui sto assicurando il mio sostegno a John McCain. Un uomo capace di superare le divisioni per fare le cose. E' un crociato, ha una grande visione del futuro, ha un incredibile potenziale per la sicurezza nazionale. E' un grande eroe americano e un grande leader".
McCaine lo ha ringraziato caldamente: "Abbiamo lavorato insieme, essendo in stati confinanti. Schwarzenegger ha intrapreso delle strategie che stimoleranno l'uso di nuove tecnologie, non solo in questo paese ma in tutto il mondo. Siamo entrambi impegnati per l'ambiente, per lasciare nostri figli un mondo più pulito di quello che abbiamo oggi."
Schwarzenegger, il cui appoggio può essere decisivo per la vittoria in California - come quello del governatore della Florida può esserlo stato per McCain nelle primarie di lunedì - avrebbe deciso di rompere gli indugi ora che anche Giuliani, dopo essersi ritirato dalla competizione, si è schierato con McCain.