30/1/2008

Kenya, "Ordine di sparare a folla"

Lo ammette un comandante polizia

"Sparare per uccidere", pur di stroncare i disordini che da settimane insanguinano il Kenya, in preda agli scontri etnico-tribali. E' l'ammissione di un comandante delle forze di sicurezza. Le direttive in tal senso, ha precisato l'uomo, paradossalmente sono state impartite subito dopo l'inizio di formali negoziati tra Kibaki e Odinga, avviati grazie alla mediazione dell'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan.

"La polizia", ha ammonito a sua volta un portavoce delle forze dell'ordine, Eric Kiraithe, senza tuttavia entrare nei dettagli, "sarà pertanto estremamente determinata nei confronti di quei gruppi di individui che minaccino la vita e i beni altrui". Dalla data delle contestatissime presidenziali le violenzehanno già mietuto almeno un migliaio di morti, 22 dei quali solo martedì, compreso il primo uomo politico: Mugabe Were, 36anni, deputato dell'Odm, l'Orange Democratic Movement che fa capo a Odinga.

Were sposato con una cittadina italiana, la 32enne Maria Palma, padre di tre figli, è stato assassinato dadue sicari a Nairobi. In tutto il Paese si contano ormai più di 260mila sfollati in fuga dalle vendette incrociate, molti tra i quali sconfinati nella vicina Uganda. Il caos è dunque diventato un problema per la stabilità dell'intera regione.