10/8/2007

Uccise un toro: condannato matador

Nelle corride portoghesi è vietato

Spagna e Portogallo condividono la penisola iberica, ma sono divise da lingua, cultura e tradizioni. Come anche dalla corrida. Così, il più famoso torero lusitano, Pedrito de Portugal, è stato condannato a pagare una multa di 100mila euro per aver ucciso un toro nell'arena di Moita, a sud di Lisbona, sei anni fa. La legge portoghese, infatti, al contrario di quella spagnola, vieta la cosiddetta "morte nel pomeriggio".

Mentre in Spagna è previsto che l'animale possa essere "matato" con un colpo di spada al cuore all'interno dell'arena, in Portogallo il toro non può essere ucciso davanti al pubblico, ma solo dopo il "duello".

Il braccio di ferro tra Pedrito e la giustizia è durato a lungo, ma alla fine ha avuto la meglio la legge. Anche gli appassionati si sono divisi tra colpevolisti e innocentisti. Alcuni lo hanno definito assassino, altri eroe.

Tutto accadde nel settembre del 2001, quando l'oggi 32enne torero, decise di venir meno al rispetto delle regole e infilzò a morte l'avversario. Festa e trionfo per tutta la notte, finché la polizia bussò alla porta della sua stanza d'albergo per arrestarlo. Presto venne liberato, ma dovette affrontare un lungo e seguitissimo processo. Il cui esito lo ha visto sconfitto.