Ladro in fuga chiede "time out"
Filippine, era a corto di fiato
Una scena così non la avevano mai vista i due agenti che, nelle Filippine, stavano inseguendo un ladro. L'uomo in fuga, evidentemente un po' in sovrappeso, a corto di fiato, ansimando vistosamente si è girato verso i poliziotti implorando una pausa, mimando in maniera inequivocabile il gesto del "time out". Prima di recuperare la refurtiva e di andare in commissariato, al malvivente è stato concesso qualche minuto di riposo.
Il ladro aveva sottratto, con un complice, due telefonini da una casa nel centro di Manila. La vicenda è stata raccontata da uno degli agenti ad una emittente radiofonica locale: "Quando lo abbiamo acciuffato, dopo una corsa di 500 metri, quel tizio ansimava e boccheggiava, in cerca d'aria".
Non riuscendo nemmeno a parlare, l'uomo si è voltato verso gli inseguitori, mimando con le mani il classico gesto dei coach di basket e chiedendo un "time out". I poliziotti hanno aspettato qualche minuto prima di condurlo al commissariato, durante i quali il malvivente ha recuperato fiato e forze.

