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13/5/2007

Afghanistan: ucciso mullah Dadullah

Capo dei talebani morto in battaglia

Il leader dei talebani, il mullah Dadullah, è stato ucciso in Afghanistan. Lo ha annunciato il governo afghano, precisando che il comandante dei guerriglieri è stato freddato insieme al fratello durante un'operazione militare nella provincia di Helmand. Il cadavere del mullah, nei mesi scorsi coinvolto nel sequestro del cronista italiano Mastrogiacomo, si trova a Kandahar.

La perdita del Mullah Dadullah, principale comandante dei talebani, è il peggior colpo subito dai talebani dall'inizio della ribellione dopo il crollo del loro regime nel 2001. L'uccisione del miliziano è stata confermata sia dalla Nato sia dai talebani. Le autorità afghane hanno già mostrato alla stampa il corpo del miliziano nella sede del governo provinciale di Kandahar. Insieme ai giornalisti, per confermare la morte del capo militare inizialmente smentita dai talebani, nell'edificio sono stati ammessi anche alcuni abitanti del luogo. Oltre ad essere uno dei più potenti e rispettati comandanti dei talebani, Dadullah è stato anche la mente di numerosi sequestri, incluso quello del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo. La sua morte, in passato, è stata annunciata più volte, ma poi è stata sempre smentita. 

La scomparsa di Dadullah rappresenta un duro colpo per i miliziani. "Hanno perso il 50 per cento della loro forza", ha spiegato Syed Anwer, giornalista ed esperto di Taleban. Ora, potrebbero aprirsi possibilità di dialogo fra i combattenti e il governo di Hamid Karzai, al potere dal crollo del regime degli studenti di teologia coranica nel dicembre 2001.

L'Isaf, la Forza internazionale della Nato di assistenza alla sicurezza in Afghanistan, ha confermato l'uccisione del leader talebano. Con la morte del mullah Dadullah
gli insorti afghani ricevono "un duro colpo", anche se "sarà sicuramente sostituito col tempo", si legge nella nota. "L'operazione della coalizione a guida Usa contro il mullah Dadullah è stata resa possibile dalle forze di sicurezza afghane e dal popolo afghano'', aggiunge il comunicato. ''Come riferito oggi dal governo afghano - spiega l'Isaf - il mullah Dadullah ha lasciato il suo rifugio nel sud dell'Afghanistan, dove è stato ucciso''. "Il mullah Dadullah - prosegue il comunicato dell'Isaf - è ritenuto essere stato il comandante militare degli insorti talebani. E' stato responsabile della morte di molti afghani con molti mezzi, che includono attentatori suicidi che ha addestrato nel suo rifugio per poi impiegarli in Afghanistan''. 

Anche le milizie islamiche afghane, attraverso la tv al Jazira, hanno ammesso la morte del loro capo militare.  In precedenzaun altro portavoce talebano aveva invece smentito quanto riferito dal ministero degli Interni di Kabul. L'emittente ha anche annunciato che è già stato scelto il suo successore, senza per ora farne il nome.