ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
8/5/2007

Calipari,video di Lozano al Tg5

Immagini girate sera uccisione agente

Il Tg5 ha mostrato un video girato pochi minuti dopo l'uccisione di Calipari ed il ferimento di Giuliana Sgrena, la sera del 4 marzo 2005, al check-point 541. Le immagini sono riprese dal marines Mario Lozano, accusato di aver esploso i colpi che uccisero lo 007 italiano in Iraq. Nel video vengono pronunciate le parole "We have a killed in action" (abbiamo un caduto in azione). Lozano, intervistato dice: ho ucciso un eroe.

Quello trasmesso dal Tg5 è solo il brano di un video più lungo. E' quanto lo stesso Lozano ha deciso di dare ai media italiani. Quali altre immagini e parole siano state registrate non è noto. Probabilmente quelle immagini sono le prime visto che Lozano era, nelle fasi precedenti, impegnato nell'azione che è costata la vita a Calipari.

Con questo video, girato con la sua videocamera personale, il soldato Usa ed i suoi avvocati hanno probabilmente ritenuto di dare una carta in più alla difesa poiché, hanno spiegato al Tg5, si vede quanto era vicina l'auto di Calipari al punto in cui si trovavano i militari americani. Al telespettatore, l'impressione è inversa: l'auto, accanto all'ultima protezione in cemento del posto di blocco, sembra lontana.

Al Tg5 Lozano ha detto di aver girato il video cinque minuti dopo l'azione, quando "la zona era già stata messa in sicurezza" e questo spiega il riferimento, nella comunicazione tra i militari americani, a "uno che ha un foro dove è entrato il proiettile", cioé Calipari, il funzionario del Sismi che giaceva a terra morto. Il corpo si intuisce nel video, una macchia scura accanto allo sportello aperto della Toyota, ferma con i fari accesi. Non mostra l'altro uomo del Sismi, Andrea Carpani, e la giornalista Giuliana Sgrena, che erano probabilmente già stati soccorsi, quando Lozano ha deciso di fermare nel video uno ricordo da mandare a casa.

"Ho fatto ciò che dovevo"
Nell'intervista rilasciata sempre al Tg5, Lozano si difende, affermando di aver rispettato le regole d'ingaggio: "Ho acceso le luci, come prescritto dalle regole d'ingaggio. Prima i segnali luminosi e solo dopo gli spari". Lozano nega anche che vi fosse una tensione eccessiva, anche se, dice, il tutto si è svolto "rapidamente": all'auto di Calipari "abbiamo mandato i segnali luminosi - ribadisce - e gli iracheni lo sanno bene: quando li vedono loro inchiodano sempre".