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17/11/2006

Iraq: torture a prigionieri

Sotto accusa i soldati olandesi

Agenti del servizio segreto militare olandese impegnati in Iraq hanno torturato decine di prigionieri durante interrogatori condotti nel novembre del 2003, con la copertura dei loro superiori. A rivelarlo è stato il quotidiano olandese "De Volkskrant" che ha citato un portavoce del ministero della Difesa. "Sono accadute cose che hanno violato le istruzioni" ricevute dai soldati, ha detto la fonte governativa.

Le torture sono state praticate dai militari olandesi nella sede di Samawah, nel sud dell'Iraq, dell'allora Autorità provvisoria istituita dalla coalizione subito dopo la caduta del regime di Saddam Hussein.

I prigionieri venivano prima bendati poi all'improvviso, tolta la fasciatura sugli occhi, esposti a una luce intensissima, con gravi rischi per la vista. Erano anche costretti ad ascoltare suoni a volume altissimo, veniva gettata loro addosso acqua perché restassero svegli e a nessuno era data la possibilità di incontrare un avvocato.

Il governo olandese, per ora, non vuole ancora commentare. In Iraq furono inviati 1.400 militari. La missione si concluse all'inizio del 2005.

"Non posso dire niente, prima devo acquisire i fatti", ha dichiarato il ministro della Difesa Henk Kamp. Per il ministro degli Esteri Ben Bot se le accuse si rivelassero fondate si tratterebbe di comportamenti "inammissibili". Polemiche da parte dell'opposizione di sinistra. "Si sente sempre più forte l'odore di un insabbiamento", ha detto Wouter Bos, leader del partito laburista.