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8/11/2006

Usa, democratici prendono Camera

Anche al Senato sconfitta repubblicana

Nel voto di midterm Usa, i democratici conquistano la maggioranza nella Camera dei rappresentanti. Su 421 dei 435 seggi scrutinati hanno ottenuto 228 seggi, contro i 196 dei repubblicani. Inoltre, i democratici si avvicinano alla maggioranza anche al Senato: hanno conquistato il seggio del Montana, finora in bilico. Anche la Virgina, secondo l'Ap sarebbe in mano ai democratici anche se è probabile un riconteggio.

L'aggiornamento sui seggi

Nel Congresso degli Stati Uniti uscito dal voto di midterm di ieri, gli equilibri della Camera sono gia' definiti, con i democratici che hanno 228 seggi (erano 202) e i repubblicani 196 (erano 232) su un totale di 435 (c'era pure un indipendente), con la barra della maggioranza a 218. Restano da attribuire 11 seggi. I democratici hanno già sottratto ai repubblicani 28 seggi, molto piu' dei 15 necessari per rovesciare la maggioranza. Al Senato, i repubblicani sono 49 (erano 55) e i democratici sono 50 (erano 44 più un indipendente), contando fra di loro i due eletti indipendenti, Joe Lieberman nel Connecticut e Bernard Sanders nel Vermont, che hanno già detto che faranno gruppo con i democratici. Resta da attribuire un seggio, in Virginia. I democratici hanno finora sottratto ai repubblicani 5 seggi, in Pennsylvania, Ohio, Rhode Island, Missouri e Montana, ma ne servono 6 per rovesciare la maggioranza perché, a 50 pari, il voto del vice-presidente Dick Cheney, presidente del Senato, diventa determinante. I democratici hanno ottenuto la maggioranza anche fra i governatori: ce n'erano da eleggere 36. Adesso, 28 sono democratici (erano 22) e 20 repubblicani (erano 28), con due competizioni ancora incerte e un guadagno democratico di almeno sei Stati.

Il candidato dei democratici in Montana, John Tester, si è dichiarato vincitore e ha esortato il senatore repubblicano uscente Conrad Burns ad ammettere la sconfitta. Se l'affermazione in Montana fosse confermata, i democratici avrebbero 48 seggi in Senato più due indipendenti che hanno dichiarato il loro appoggio al partito, per un totale di 50 voti.

Alla fine è andato ai democratici anche lo Stato della Virginia, decisivo per il controllo del Senato. La competizione tra i due contendenti è stata serrata fino all'ultimo con poche migliaia di voti di differenza su un totale di oltre due milioni. Il riconto potrebbe richiedere ancora settimane di tempo prima della dichiarazione ufficiale di un vincitore. Associated Press ha assegnato la vittoria a Webb dopo una notte e una giornata di incertezza e con la minaccia di un nuovo scrutinio delle schede elettorali. Il distacco tra i due candidati è stato giudicato incolmabile.

I democratici hanno strappato ai repubblicani si avvicinano alla maggioranza delle cariche per la prima volta dal 1994. Una posizione che li metterebbe in una condizione di vantaggio quando tra due anni si voterà per le presidenziali. I candidati democratici alla carica di governatore hanno vinto negli Stati di New York, Missouri, Ohio, Maryland, Massachusetts e Arkansas.

Tra gli ultimi risultati pervenuti c'è la sconfitta repubblicana in Texas, nella circoscrizione che era controllata dall'ex capogruppo alla Camera Tom Delay, il quale si era dimesso dopo essere stato coinvolto in uno scandalo elettorale. I repubblicani hanno conservato il potere in California, con la conferma di Arnold Schwarzenegger, e in Florida, due dei quattro Stati più popolosi e tutti giocatori cruciali nelle elezioni presidenziali.

Infine, la futura presidente della Camera, la democratica Nancy Pelosi (la prima donna a ricoprire l'incarico), ha detto che il paese ''ha bisogno di una nuova direzione in Iraq''.