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19/9/2006

Ahmadinejad: "Rispetto per Papa"

Presidente Iran in viaggio per NY

Clima più disteso tra Iran e Vaticano. Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha dichiarato di avere "rispetto" per Benedetto XVI. L'affermazione è stata fatta mentre Ahmadinejad si trovava con il presidente venezuelano Hugo Chavez a Caracas poco prima di partire per New York, dove parteciperà all'Assemblea generale dell'Onu. Ahmadinejad è stato informato dei chiarimenti sulle parole pronunciate dal Pontefice.

Il presidente iraniano fa marcia indietro parlando esplicitamente di parole del Pontefice travisate. "E' indubbio che c'è chi diffonde informazioni scorrette", riferendosi al fatto che le parole pronunciate martedì scorso da Benedetto XVI nella sua lezione all'università di Ratisbona sarebbero state "modificate". "Noi siamo molto colpiti dal fatto che alcune persone diffondano questo tipo di informazioni - ha spiegato Ahmadinejad - in cui ci sono alcuni aspetti che non si allineano alle realtà storiche".

"In quasi tutta la storia dell'umanità gli uomini si sono uccisi in tante guerre", ha poi affermato Ahmadinejad, secondo il quale "le guerre del XX secolo, dalla Prima guerra mondiale alla Seconda, sono state provocate da grandi violazioni effettuate dagli Stati Uniti in diversi Paesi". "Tutte le guerre di quell'epoca - ha insistito il presidente iraniano - sono state provocate dagli Usa e dai Paesi europei. Noi crediamo - ha aggiunto - che tutte le religioni di Dio cercano la pace, la sicurezza, la morale e la giustizia. E quindi chi sta cercando la guerra?. Abbiamo alcuni problemi in tal senso solo con chi segue una qualche religione, ma la travisa senza credere a nulla".

"Una parte del governo Usa e alcuni paesi europei affermano di essere cristiani - ha concluso - ma non lo sono, perché Cristo, come tutti i profeti di Dio, è stato il profeta della giustizia e della pace", ha infine sostenuto Ahmadinejad, secondo il quale "i musulmani, i cristiani e gli ebrei e tutti coloro che credono nelle religioni, se sono veramente seguaci della religione, devono essere fautori della pace, della fratellanza e della tranquillità".