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18/8/2006

Usa, bandite le sigarette "light"

Philip Morris: "Rivedere il giudizio"

Dal 1 gennaio 2007 le sigarette "light" saranno messe al bando. Lo ha deciso la Corte federale americana, a conclusione di un procedimento promosso nel 1999 dal governo. In base al verdetto, andrà cancellata qualsiasi dicitura "che possa far pensare che un determinato tipo di sigaretta comporti rischi minori per la salute". La Philip Morris ha già chiesto la revisione del giudizio.

E' stata particolarmente dura la requisitoria del giudice distrettuale di Washington Gladys Kessler. "Per decenni insieme hanno mentito sugli effetti nocivi del tabacco, hanno ordito un vero e proprio complotto per negare, minimizzare e distorcere fatti di cui erano perfettamente al corrente", si legge nelle oltre 1500 pagine scritte contro le industrie più potenti d'America: Phipil Morris, Lorillard Tobacco e la British American Tobacco.

A causa di una precedente sentenza, il giudice non ha potuto imporre sanzioni pecuniarie ai produttori che, però, dovranno d'ora in avanti attenersi ad un nuovo codice di trasparenza. L'effetto più macroscopico di questa decisione è che dal prossimo anno le sigarette "light" saranno messe al bando. Poi, sui siti Internet, sui pacchetti di sigarette e sulle edizioni domenicali dei maggiori quotidiani nazionali, ci saranno chiari messaggi sugli effetti nocivi del fumo.

"Le sigarette provocano malattie, sofferenze e anche la morte - si legge nella sentenza - e malgrado le aziende al loro interno abbiano sempre riconosciuto questo fatto, pubblicamente hanno negato, distorto e minimizzato i rischi del fumo per decenni". I produttori dovranno anche finanziare spot pubblicitari radio-televisivi di una durata non inferiore ai 15 secondi.

Ma la Philip Morris ha già fatto sapere che non ci sta. Chiederà quindi una revisione della sentenza e delle ingiunzioni, perché ritiene "non trovino fondamento nella legge e nelle prove presentate nel corso del processo e appaiano infrangere il diritto esclusivo del Congresso a determinare la regolamentazione dei prodotti legati al tabacco".