Spagna: scimmia soggetto di diritto
Polemiche per un progetto di legge
La Spagna potrebbe essere il primo paese europeo a garantire alle grandi scimmie antropoidi (scimpanzè, orangutan, gorilla ebonobo) i "diritti fondamentali" normalmente accordati al solo uomo. Il Parlamento discuterà infatti un progetto che consentirebbe il diritto di questi animali a non essere maltrattati, ridotti in schiavitù, uccisi e condotti all'estinzione. L'iniziativa ha suscitato proteste, soprattutto da parte della Chiesa.
L'idea nasce dall'organizzazione internazionale "Proyecto Gran Simio", e l'esecutivo socialista ha subito accettato di portarla in Parlamento, dove si prevede di approvare presto un "progetto non di legge", il primo del genere in Europa che, proprio per questo, potrebbe costituire la base per una "carta fondamentale dei diritti delle scimmie" da sottoporre al voto delle Nazioni Unite.
La stampa conservatrice è andata subito a nozze con la singolare iniziativa governativa e ha subito proposto paragoni scherzosi con il lavoro legislativo dei socialisti. Il quotidiano Abc titola: "Siamo passati da Bambi a Tarzan", alludendo a Zapatero soprannominato appunto Bambi. Ma è la Chiesa a manifestare le più forti obiezioni in merito. L'arcivescovo di Pamplona, Fernando Sebastian, sostiene che l'iniziativa del Psoe "equivale a invocare diritti taurini per gli umani" e invita a "non cadere nel ridicolo per eccesso di progressismo".
Vale la pena di ricordare come la maggior parte delle legislazioni in vigore non tutelino mai direttamente gli animali come soggetto di diritto anche nel caso di norme contro il maltrattamento, ma esclusivamente mirino a tutelare la sensibilità generale offesa da questi atti.
C'è anche chi come Libertad Digital vicina all'area della Conferenza episcopale scherza sui reconditi obiettivi dei socialisti di Zapatero che spererebbero, secondo l'organo di stampa, addirittura in futuri successi elettorali tra scimpanzè ed oranghi. In realtà Joquin Araujio, presidente della sezione spagnola del "Progetto grandi scimmie", prende sul serio la proposta e ricorda che proteggere i diritti dei primati "è una responsabilità etica. Che piaccia o no, gli esseri umani sono grandi scimmie".
A scanso di equivoci il governo non ha mai utilizzato il termine "diritti umani", proprio nel tentativo di ridurre al minimo le polemiche. Dice il ministro dell'Ambiente Cristina Narbona: "Non abbiamo mai pensato di equiparare i diritti dell'uomo a quelli delle scimmie, ma salvarle dalla schiavitù e dalla morte".
