Aviaria, nuovo caso H5N1 in Romania
Risultato positivo airone trovato morto
L'airone trovato morto una settimana fa in Romania, quasi al confine con la Moldavia, è risultato positivo al virus H5N1, il ceppo potenzialmente letale per l'uomo dell'influenza aviaria. Le analisi realizzate nel laboratorio dell'Ue in Gran Bretagna hanno infatti dato esito positivo. Lo ha reso noto il ministero dell'Agricoltura rumeno attraverso un comunicato.

L'airone era stato trovato morto in una zona vicino al confine con la Moldavia (Vaslui, 100 km a nord del delta del Danubio). Il ministro dell'agricoltura Gheorghe Flutur ha citato i risultati di un test compiuto da ricercatori britannici. All'inizio del mese la Romania è diventato il primo paese europeo a constatare la presenza del virus H5N1 in uccelli in due villaggi nel sudest del Paese. Altri casi del ceppo H5N1 erano stati già confermati in due villaggi sul delta del Danubio, nel sud-est del Paese.
Negativi i tre cittadini francesi dell'isola della Riunione
Intanto, il governo tailandese ha dichiarato che i tre cittadini francesi ammalati sull'isola di Riunione non sono risultati positivi al virus dell'influenza aviaria, citando fonti francesi. La Thailandia, ove i tre si erano recati per turismo prima di rientrare alla Riunione, aveva negato di essere possibile fonte del contagio e si è affrettata a diffondere la notizia. Già da giovedì si sapeva che il più grave dei tre, un quarantatreenne residente del Dipartimento d'oltremare francese al largo del Madagascar, era risultato negativo a nuovi test al virus dell'influenza aviaria.
