Attentati Gb,sì estradizione Issac
Cassazione rigetta ricorso terrorista
La Corte di Cassazione ha dato il via libera all'estradizione di Hamdi Issac, uno dei responsabili dei falliti attentati di Londra del 21 luglio, arrestato a Roma. I supremi giudici hanno respinto il ricorso presentato dai legali del terrorista eritreo, attualmente recluso nel carcere di Rebibbia. Il rigetto è arrivato dopo un'ora e mezzo di camere di consiglio, da parte della sezione feriale presidieduta da Antonio Morgini.

Secondo il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, l'esplosivo che Hamdi Issac aveva nel suo zainetto era "di elevato potenziale, ancorché di facile preparazione con materiali agevolmente reperibili in commercio". L'estradizione sarà disposta entro dieci giorni su decisione della polizia italiana in accordo con quella inglese.
"Soddisfazione" è stata espressa dall'avvocato del governo britannico, Paolo Iorio, che ha rilevato come la suprema corte, con l'ok all'estradizione per Issac, "ha dato piena esecuzione alla legge italiana e a quella europea". Di parere opposto Antonietta Sonnessa, che ha difeso Issac. "Sono dispiaciuta, naturalmente, per la pronuncia della Cassazione, ma ora aspettiamo di leggere le motivazioni in cui la sovrana corte motiverà le sua decisione", ha spiegato.
Anche un funzionario di Scotland Yard è stato presente, in Cassazione, all'udienza, alla quale ha assistito il magistrato inglese di collegamento, Stanley Callaghan. Tra le forze dell'ordine presenti c'erano i due agenti di polizia che lo scorso 29 luglio hanno arrestato il terrorista, fuggito dal Londra a Roma, in treno attraverso la Francia.
