Londra, similitudini con Madrid
Attacco simultaneao come l'11 marzo
La serie di esplosioni nei bus e nella metropolitana di Londra mostrano la stessa dinamica degli attentati di Madrid dell'11 marzo. Un attacco simultaneo tra Liverpool Station e Aldagate e alla fermata di Edgware Road, proprio mentre tre autobus esplodevano in altre zone della città. Similitudini anche sul giorno dell'attentato: l'inizio del G8 per Londra; la vigilia delle elezioni politiche a Madrid.

La DINAMICA DEGLI EVENTI
Londra
In un primo momento è stato segnalato soltanto un forte boato nella zona della stazione metro di Liverpool Street. Vaghe le notizie, scarsissimi i dati per capire cosa stesse accadendo. La società di manutenzione aveva parlato di "un problema elettrico di un qualche tipo". Qualcuno ha accennato a un possibile scontro tra treni. Pochi minuti dopo, quanto la stessa polizia segnalava un secondo "incidente" presso la stazione di Edgware Road, molto distante dalla zona della city, teatro della prima esplosione. Era un segnale inquietante. Immediatamente, si sono registrati almeno 5 diversi problemi nella rete della metro, integralmente chiusa al traffico.
Mentre il gestore elettrico ha smentito che quanto accaduto potesse dipendere da problemi sulla rete, si è diffusa la notizia di una prima esplosione in superficie. Un autobus a due piani saltava in aria tra Russell Square e Tavistock Square. Era la prima di una serie di esplosione (tutte relative ad autobus in superfice) che certamente non potevano essere attribuite a guasti o incidenti sulla rete metropolitana.
Madrid
A Madrid, in circa meno di un'ora di tempo, tra le sette e mezzo e le otto e mezzo del mattino, almeno 13 ordigni nascosti dentro piccoli zainetti furono fatti saltare su quattro treni arichi di pendolari diretti a Madrid. Tre le stazioni colpite, (Atocha, El Pozo y Santa Eugenia) tra i principali punti di snodo per il traffico di pendolari in arrivo dalla zona a Nord di Madrid. Gli attentatori provocarono immediatamente caos e panico nella capitale spagnola. Mentre il traffico ferroviario e della metropolitana veniva immediatamente sospeso e le autorità invitavano tutti a limitare al minimo indispensabile gli spostamenti, i soccorsi si mettevano in moto con la realizzazione di diversi ospedali da campo. La situazione da fronteggiare era gravissima, come il bilancio finale della strage avrebbe confermato: quasi 1500 morti (1427) e quasi 200 morti (192).
All'inizio, come a Londra questa mattina, le notizie si erano mosse con la consueta lentezza.

LA SITUAZIONE POLITICA
Londra
Londra si trova in un momento importante e delicato. Mercoledì il Comitato Olimpico Internazionale ha assegnato a Londra i giochi olimpici del 2012 mentre oggi sarebbe dovuto entrare nel vivo il G8 di Gleneagles. Resta da capire chi possa aver ordito gli attentati. Da Londra, le autorità e la polizia non azzardano al momento nessuna ipotesi. Rifiutiamo qualsiasi speculazione, dice la polizia di Londra che si sbilancia solo nel definire quanto accaduto una probabile serie "di attacchi coordinati", data la presenza di tracce d'esplosivo su almeno uno dei siti.
Madrid
L'11 marzo 2004 a Madrid non era un giorno qualsiasi. Solo pochi giorni dopo, il 16, la Spagna andava alle urne per le elezioni politiche col premier uscente Josè Maria Aznar dato per favoritissimo rispetto agli sfidanti socialisti guidati da Zapatero. Gli attentati hanno radicalmente cambiato la situazione. La gestione dell'emergenza, le immediate accuse del governo popolare ai separatisti baschi dell'Eta, i passi indietro obbligati, la confusione, hanno, a sorpresa, segnato la fine dell'era Aznar.
