Londra, si comunica via internet
Persone collegate alla rete raccontano
Ore. 10.32. Paura, terrore e panico sono i sentimenti che serpeggiano tra tutti i cittadini inglesi e in particolare tutti i londinesi che guardano attoniti a ciò che sta succedendo nella capitale. Una serie di esplosioni nel centro della città fa temere un attacco terroristico paragonabile all’11 settembre. In molti raccontano, attraverso le chat, che cosa sta succedendo e soprattutto che cosa si prova ad essere al centro di un attacco terroristico.

"Le linee telefoniche non vanno" racconta Francesca, "non riesco a mettermi in contatto con Michele (il fidanzato ndr). Lui lavora proprio a Liverpool Street. Non riesco a chiamare né dal cellulare né dal telefono fisso". Come lei molti sono rimasti a casa soprattutto dopo che la polizia ha invitato tutti i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni, per non creare ulteriore panico tra le strade ma soprattutto per non esporsi ad inutili rischi. Il peggio forse è passato ma visto le multiple esplosioni a distanza anche di un’ora l’una dall’altra, nessuno può dirlo con certezza.
Insomma, unica maniera per comunicare con l’esterno è Internet. Migliaia di persone si sono collegate alle chat e alla rete per capire che cosa stava succedendo. Ma anche per parlare con chi è più lontano e rassicurare i propri cari.
Dopo i momenti di terrore iniziale, l’abitudine di un’infanzia passata tra le esplosioni dell’Ira, gruppo paramilitare per l'unificazione dell’Irlanda, prende il sopravvento e la paura comincia a scemare. "Basta che rimaniamo chiusi in casa e non ci succederà niente" racconta Jamie Hornby, 28 anni, "tanto se avessero voluto usare la bomba atomica, l’avrebbero già fatto". In molti si aspettavano un attacco terroristico nella capitale inglese dopo l’11 settembre. Le misure di sicurezza in tutta la City erano aumentate notevolmente. Ma questo non ha mai spaventato i cittadini. Il pensiero di tutti è che questo attacco è stato compiuto per distogliere l’attenzione dai "grandi" della terra.
