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GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

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12/3/2005

Usa, strage in tribunale: 3 morti

Prosegue ancora la fuga del killer

Strage al Palazzo di Giustizia di Atlanta: un giudice, un cancelliere e un agente sono stati uccisi in una sparatoria. L'assassino, Brian Nichols, 34 anni, è ancora in fuga: dopo essersi impossessato di un'arma ha cominciato a sparare nell'aula dove s'era presentato per un processo a suo carico per stupro. Il processo si era concluso la scorsa settimana senza che i giurati riuscissero a emettere un verdetto.

L'assassino, un energumeno di 34 anni, alto un metro e 82 e pesante cento chili, scappando, avrebbe cambiato più volte auto, sottraendole a degli automobilisti. Uno dei guidatori rapinati, un giornalista dell'Atlanta Journal - Constitution, è rimasto ferito. Per ore, le scuole e molti uffici sono rimasti bloccati: nessuno poteva uscire per paura del killer. Sulle autostrade, segnali luminosi indicavano la targa dell'ultima auto di cui l'assassino si sarebbe impossessato, una Honda Accord verde.

Il dramma è scoppiato alle 9, quando il giudice ucciso, Rowland Barnes, il suo collaboratore e l'agente di polizia erano tutti nella stessa aula, insieme all'assassino. La giuria non era ancora presente. L'uomo, in stato di detenzione, s'è impossessato dell'arma di un agente di polizia e ha cominciato a sparare.

E non è l'unico episodio di violenza contro un giudice nelle ultime settimane in America. La scorsa settimana, l'anziana madre e il marito di una donna giudice di Chicago erano stati assassinati in casa da un uomo che si è poi tolto la vita in Wisconsin lasciando una nota nella quale si assume la responsabilità del duplice omicidio: odiava il giudice per una causa civile da lei gestita. Il suicida, Bart Ross, 57 anni, si è sparato un colpo di pistola alla testa un istante dopo che la sua auto era stata fermata per un normale controllo stradale. Prima di morire, aveva inviato a una tv locale di Chicago una lettera nella quale ammetteva di essere l'autore dei due delitti del 28 febbraio, vittime i familiari del giudice Joan Humphrey Lefkow.