ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
26/12/2004

Tsunami, l'onda assassina

Può viaggiare a 750 Km/h

Gli tsunami, dette anche "onde killer", che hanno causato la tragedia nel Sud-Est asiatico, sono caratterizzati, al largo, da un'onda molto ampia ma di altezza ridotta. Quando arrivano sottocosta la lunghezza d'onda diminuisce (le creste d'onda si ravvicinano) e l'altezza d'onda cresce enormemente. Si manifestano improvvisamente e sono spesso preceduti dal ritirarsi del mare, fino a livelli minimi.

La curiosità della gente che si precipita sulla spiaggia per vedere questo strano fenomeno, è tra le maggiori cause di morte, in quanto, in pochi minuti l'onda in avvicinamento, arriva ad altezze eccezionali, anche diverse decine di metri a seconda della profondità dei fondali e della loro natura.

Gli tsunami sono provocati da terremoti sottomarini o dallo scontro di due blocchi crostali, eccezionalmente dalla caduta di meteoriti o frane sottomarine e vanno distinti dalle onde di marea e dalle onde di vento, in quanto le prime increspano la superficie, anche con onde che possono raggiungere trenta metri, ma sono poco profonde; le seconde, provocano correnti sottomarine profonde e onde anche piuttosto alte che, però, sono generate dall'attrazione gravitazionale della Luna o del Sole.

Lo tsunami nella rappresentazione di Hokusai

Queste spaventose onde killer quando sono al largo sono quasi "invisibili", al massimo possono alzarsi dalla superficie marina di un metro, spesso raggiungono una lunghezza, o fronte, in pieno oceano, anche di 800 km e viaggiano anche a 750 km/h. Date queste caratteristiche queste onde sono state chiamate dai giapponesi tsu-nami, onda di porto, e cioè un'onda capace di attraversare silenziosamente gli oceani per poi alzarsi mostruosamente in vicinanza delle coste.

Gli tsunami degli ultimi anni
Negli anni 90 si sono verificati ben dieci tsunami devastanti che hanno causato tra le 4000 e le 5000 vittime, l'ultima avvenuta in nuova Guinea nel 1998 sulle coste di Papua Nuova Guinea e, come tutte le altre, è stata causata da collisioni fra zolle tettoniche lungo il perimetro dell'Oceano Pacifico. Negli anni 90, gli altri tsunami sono stati:
2 settembre 1992, Nicaragua, altezza d'onda (hO) 10 m. vittime 170;
12 dicembre 1992 Isola di Flores hO 26 m. vittime 1000;
12 luglio 1993 Okushiri, Giappone hO 31 m vittime 239;
14 novembre 1994 Isola di Mindoro hO 7 m vittime 49;
2 giugno 1994, Giava orientale hO 14 m. vittime 238;
9 ottobre 1995 Jalisco Messico hO 11 m vittime 1;
1 gennaio 1996 Isola di Sulawesi hO 3,4 m vittime 9;
17 febbraio 1996 Irian Jaya hO 7,7 m. vittime 161;
17 luglio 1998 Papua Nuova Guinea hO 15 m. vittime 2200.