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7/10/2004

Bush: "Giusta la guerra in Iraq"

Lo confermerebbe il rapporto della Cia

"Il rapporto di Duelfer conferma che la guerra in Iraq era giusta". Lo ha detto alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti George W. Bush commentando la pubblicazione del rapporto della Cia sulle armi di distruzione di massa di Saddam. "Saddam -ha precisato Bush- aveva i materiali, la volontà e le capacità di produrre le armi e avrebbe potuto passare le sue conoscenze ai terroristi. Era una minaccia che dovevamo affrontare: il mondo è più sicuro".

Saddam Hussein (Ap)

Per il presidente Bush, il rapporto del capo degli ispettori della Cia in Iraq, Charles Duelfer, prova che Saddam Hussein era pronto a riavviare i programmi di produzione di armi di sterminio "appena il mondo si fosse voltato da un'altra parte". Bush osserva che "il regime conservava i mezzi e le intenzioni di produrre" le armi di distruzione di massa. Il presidente ha fatto la sua dichiarazione lasciando la Casa Bianca, per raggiungere il palco di un comizio in Wisconsin. Bush ha anche evocato il rischio che Saddam passasse armi di sterminio a terroristi.

Poco prima, il vice-presidente Dick Cheney aveva espresso un giudizio analogo, sostenendo che il rapporto Duelfer non sminuisce affatto, anzi rafforza, le ragioni per cui l'Amministrazione decise di attaccare l'Iraq. Come Bush, Cheney ha colto del rapporto solo la parte in cui si afferma che Saddam stava lavorando per fare revocare le sanzioni, non quella che denuncia l'assenza totale di arsenali proibiti dopo il 1991. Se Saddam fosse riuscito nel suo intento, aveva detto Cheney, "aveva ogni intenzione di tornare" ai suoi programmi di armi di sterminio: il rapporto dimostra che ritardi o rinvii dell'attacco all'Iraq "non erano un'opzione".