Simone libere, pagato riscatto
Dal Kuwait: sborsato 1 milione dollari
Per la liberazione delle due Simone è stato pagato un riscatto. A dirlo è il direttore del quotidiano Al Rai al Aam, il giornale del Kuwait che per primo ha assicurato che le due volontarie sarebbero state rilasciate. E' stato raggiunto un accordo per un milione di dollari di riscatto, contro i 5 milioni voluti all'inizio. I sequestratori sarebbero un gruppo di islamici, ma non estremisti. Ma Al Arabiya smentisce: nulla è stato pagato.
Del pagamento di un milione di dollari di riscatto ha parlato stasera anche Ali' al-Roz, editore di Al-Rai al-Aam, in un'intervista. "E' stato pagato un riscatto - ha detto Roz - la somma, come avevamo scritto, è di un milone di dollari. Ce lo ha detto una fonte bene informata a Baghdad. Una parte della somma era già stata pagata".
Frattini ha smentito e spiegato che il "riscatto" è nel bene che da parte italiana è stato fatto al popolo iracheno, per esempio l'ospedale e l'assistenza medica di cui molti hanno potuto beneficiare in Iraq. Ed ha concluso: dobbiamo tanta gratitudine a molti, e "c'è un debito, ma non di danaro".
