Casa Pari-Torretta:scoppia la gioia
"Non volevamo quasi crederci"
"Siamo emozionati, non ce l'aspettavamo questa notizia": E' il grido di gioia di Laura Torretta, sorella di Simona, alla conferma della avvenuta liberazione degli ostaggi. "Non vediamo l'ora di riabbracciarle tutte e due, stiamo piangendo di gioia". Gioia immensa anche in casa Pari. Per la prima volta dopo 21 giorni di angosciosa attesa, la signora Donatella Rossi, mamma di Simona Pari, si è affacciata al balcone ed ha salutato i giornalisti.
Laura Torretta: "Siamo felicissime"
"Siamo veramente emozionate, contentissime. Non vediamo l'ora di riabbracciarle tutte e due". Così Laura Torretta ha commentato il rilascio della sorella Simona e di Simona Pari, annunciato dalla tv araba al Jazeera. "Ci ha chiamato prima il prefetto Achille Serra e poi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio", ha aggiunto Laura Torretta, "Non siamo ancora riusciti a parlarci, speriamo che si mettano subito in contatto con lei". "Ultimamente erano arrivate buone notizie, adesso si è finalmente avverato tutto quello che speravamo si avverasse", ha proseguito da Roma la sorella della Torretta, "Adesso siamo siamo tantissimi: amici, parenti. Siamo tutti qua a festeggiare. Grazie".
Mamma Pari sorride sul balcone
Vestita di nero, dal 15 settembre non compariva in pubblico, Donatella Rossi, madre di Simona Pari, è uscita sul balcone di casa sorridente e ha salutato i giornalisti. Dietro di lei c'era il figlio Marco, fratello di Simona Pari. Poco dopo è giunto il sindaco Alberto Ravaioli per raggiungere l'abitazione dei Pari sul lungomare Vespucci di Rimini.
Esplode la gioia
Quattro margherite bianche di carta appese con un filo tra le due finestre della casa, in via dei Salesiani, di Simona Torretta. Un segno della gioia della famiglia della giovane volontaria italiana rapita in Iraq.
La madre di Simona, Annamaria De Propris, e le sorelle Emanuela e Laura si sono più volte affacciate alle finestre del sesto piano della palazzina del quartiere Don Bosco. E ora le sorelle di Simona hanno appeso, tra gli applausi degli amici e della gente del quartiere da ore sotto la casa della famiglia Torretta, un filo con quattro margherite, simbolo della mobilitazione a favore della liberazione delle due volontarie italiane.
