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28/9/2004

Iraq: liberate le due italiane

"Ci hanno trattato con rispetto"

Simona Pari e Simona Torretta sono tornate in Italia. Ad accoglierle a Ciampino, oltre ai familiari, Berlusconi, Fini, Letta e Veltroni. "Stiamo bene, ci hanno trattto con rispetto" le loro prime parole. Le due volontarie erano state consegnate dai loro sequestratori alla Croce Rossa. Le ragazze di "Un ponte per " erano state sequestrate il 7 settembre. Liberi anche Manhaz e Abdel Aziz Raad, i due civili iracheni rapiti insieme alle italiane.

L'arrivo a Roma
Il portellone del Falcon che trasportava le due volontarie si è aperto alle 23.17. Per primi sono saliti i genitori delle due volontarie, subito seguiti dal presidente del Consiglio Berlusconi. La prima a scendere è stata Simona Pari, dopo un saluto a bordo con i familiari e il premier. Larghi sorrisi, strette di mano, commozione, mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta ha abbracciato calorosamente il commissario straordinario della Croce rossa italiana, Maurizio Scelli. Poi è stata la volta di Simona Torretta.

Alle 23.25 le due volontarie, vestite con una tunica bianca e una rosa, abbracciate per mano insieme con loro mamme si sono dirette verso l'ingresso della sala di rappresentanza. "Simona, Simona", hanno gridato i giornalisti, le due ragazze hanno risposto con ampi sorrisi. Poi le due volontarie, con il sorriso sempre stampato in viso, hanno percorso la lunga transenna per permettere di essere viste dagli oltre 200 tra cronisti, cineoperatori e fotografi. Un corteo che ha avuto il sapore di una gioiosa passerella.

"Mamma scusa per il dolore"
"Mamma mi dispiace che ti ho fatto soffrire. Scusa per tutto il dolore". E' quanto ha detto Simona Torretta alla mamma Annamaria abbracciandola commossa all' aeroporto di Ciampino. Lo ha riferito la zia Gabriela De Propris, rientrando con il pulmino insieme agli altri parenti in via dei Salesiani.

I retroscena della liberazione
Incappucciate e rilasciate le due Simone sarebbero state lasciate in due posti diversi. Nelle immagini di Al Jazeera si sente Simona Torretta, tolto il cappuccio nero che indossava al momento del rilascio, che ringrazia in arabo. Secondo il quotidiano kuwaitiano che da giorni dava notizie sul sequestro per il rilascio delle due sarebbe stato pagato un riscatto. Sarebbe già stato versato mezzo milione di dollari, anche se il totale della cifra richiesta era di un milione di dollari.
Secondo quanto riferito da Silvio Berlusconi, Simona Torretta e Simona Pari "sono state liberate per i meriti umanitari della Croce Rossa". "La sede in cui erano trattenute le due italiane - ha aggiunto poi il premier - era stata individuata, c'era la possibilità di un blitz militare, ma la situazione era tropo rischiosa e abbiamo scelto altre strade: quella della trattativa".