Attacco agli Usa, le reazioni
Il cordoglio di tutto il mondo
Berlusconi: "Siamo in prima linea nella lotta al terrorismo"
E' il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ad aprire il dibattito a Montecitorio: un breve discorso di introduzione in cui Casini ha fatto appello alla presa di coscienza comune. Poi ha passato la parola al presidente del Consiglio. Berlusconi ha rassicurato la platea dei deputati spiegando che dopo la tragedia che ha coinvolto l'alleato statunitense in Italia sono stati predisposti tutti gli accorgimenti necessari ad assicurare la sicurezza dei cittadini italiani.
Alcuni accenti a quanto è stato fatto nella lunga giornata di ieri poi il presidente del Consiglio ha spiegato che fonti di intelligence escludono altri attentati terroristici: "Non si prevedono atti di terrorismo visto lo spettacolare e tragico accaduto".
"Quella di ieri - ha spiegato il premier - è la giornata più nera dopo la fine della seconda guerra mondiale. Incendi e devastazioni che hanno spento migliaia di vite umane. E' stato colpito il simbolo della libertà economica internazionale, le Torri Gemelle di Manhattan e il simbolo della sicurezza collettiva, il Pentagono.
Il Governo non è ancora a conoscenza del numero di eventuali vittime italiane ma sa "con certezza che nelle Twin Towers c'erano uffici di rappresentanza di società italiane ed un ristorante italiano. Alcuni italiani sono salvi in quanto non si trovavano negli uffici delle Torri Gemelle al momento degli attentati".
A testimonianza di come, colpendo gli Stati Uniti, sia stata colpita anche l'Europa, Berlusconi ha informato la Camera che venerdì sarà proclamata una giornata di lutto in tutto il vecchio continente su iniziativa del presidente di turno della Comunità europea.
Poi Silvio Berlusconi ha fatto riferimento a quanto sollecitato dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, sulla convocazione di un vertice G8 straordinario per la predisposizione di un piano di sicurezza mondiale d'emergenza: "I Capi di Stato e di Governo stanno esaminando l'ipotesi di vertice G8 per studiare misure concrete".
"L'Italia si sente in prima linea nell'impegno contro il terrorismo" ha concluso il Cavaliere.

Ciampi a Bush: "Siamo al vostro fianco"
Gli attentati terroristici negli Stati Uniti hanno colpito l'Italia e il mondo intero. Il presidente Ciampi ha chiamato il presidente Bush: "Siamo al vostro fianco". Poi Ciampi, in un messaggio alla Nazione italiana, con voce ferma ha ribadito l'appello a una condanna internazionale unitaria "al di là di qualsiasi ideologia. Il mondo civile si ribella contro tutto questo. E non sappiamo quali altri terribili stragi si stanno preparando. Dobbiamo reagire uniti e compatti. Questi attentati colpiscono, offendono l'intera comunità internazionale. Richiedono una lotta senza quartiere contro il terrorismo. Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla base della civiltà e della pacifica convivenza fra i popoli.".
Il Papa ha inviato a Bush un telegramma e con profonda partecipazione parla di "indicibile orrore provocato dall'inumano attacco terroristico"
Poco dopo l'accaduto il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio al presidente degli Stati Uniti. George W. Bush per comunicargli il proprio appoggio in un momento così difficile: "Sono sconvolto per il terrificante e folle attacco terroristico che ha colpito il popolo di una nazione amica e le coscienze del mondo intero. Desidero far sentire al presidente Bush e agli Stati Uniti d'America il dolore del Governo e di tutto il popolo italiano. L'Italia si stringe a fianco degli Stati Uniti d'America nella lotta a questi mostruosi criminali che hanno dimostrato uno spregio vilee brutale della vita umana".
A proposito degli attentati si sono sentiti al telefono anche il presidente Carlo Azeglio Ciampi e Silvio Berlusconi per fare il punto sugli ultimi sviluppi della situazione dopo gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono.
Il ministro degli Esteri Renato Ruggiero: "Si tratta di tragedie terribili che rimettono in discussione gli stessi valori di civile convivenza e di pace nel mondo, per i quali si adoperano tutti gli uomini di buona volontà e che minacciano di alterare il senso stesso della storia dei nostri giorni. Non vi sono parole per condannare questi atti immondi e per esprimere con angoscia e costernazione."
Intanto le bandiere di Palazzo Chigi sono state issate a mezz'asta in segno di lutto.
Secondo quanto si è appreso il Consiglio dei ministri potrebbe essere convocato in serata per fare il punto dopo gli attacchi terroristici negli Usa.
Attualmente è in corso una riunione dei capigruppo di Montecitorio convocata dal presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Alla riunione partecipa il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini, giunto a Montecitorio poco dopo le 18. Fini, interpellato dai giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi ad affermare che riferirà ai capigruppo dei partiti di Montecitorio".

Saddam: "Puniti i crimini degli Usa"
L'Iraq non si smentisce e mentre da tutto il mondo arrivano messaggi di cordoglio per l'attentato kamikaze che ha mietuto migliaia di vittime a New York, la tv di Baghdad ha diffuso un messaggio a favore dei terroristi. Gli attacchi sono "il frutto dei crimini americani commessi contro l'umanita"', ha detto il commentatore.
"I cowboys americani raccolgono i frutti dei loro crimini commessi contro l'umanità e questi attentati sono uno schiaffo doloroso dato ai politici americani. E' un giorno nero nella storia degli Stati Uniti - prosegue il messaggio di Saddam-, che assaporano la peggiore delle sconfitte per i loro crimini e il loro disprezzo verso la volontà dei popoli che aspirano ad una vita libera e onesta".
Per il commentatore, "le esplosioni nei centri di potere degli Stati Uniti, in particolare il Pentagono" rappresentano "uno schiaffo doloroso dato ai politici americani, per indurli a porre fine alla loro illegittima egemonia e ai loro tentativi di imporre ai popoli il loro protettorato". "La distruzione dei centri del potere americano è la distruzione della politica americana, che ha deviato dai valori umani per allinearsi a fianco del mondo sionista, continuare a massacrare il popolo palestinese e applicare i piani americani per dominare il mondo sotto la copertura del cosiddetto 'nuovo ordine mondiale", ha proseguito l'emittente. "Ecco il frutto del nuovo ordine americano", è stata la conclusione.

Cuba offre il suo aiuto agli Stati Uniti
Tra i tantissimi messaggi di cordoglio giunti al presidente americano Bush anche quello di Fidel Castro. Il governo cubano ha espresso "dolore e tristezza" dopo gli attacchi a New York e Washington, e si è detto pronto a fornire agli Stati Uniti aiuti "di carattere medico e umanitario".
"In quest'ora amara, il nostro popolo è solidale con il popolo americano ed esprime la sua totale disponibilità a cooperare, nella misura delle sue modeste possibilità, con le sue istituzioni sanitarie e con qualsiasi altra istituzione di carattere medico o umanitario per assistere le vittime", afferma la nota del governo.
Nell'esprimere "le sue sincere condiglianze al popolo americano", il comunicato aggiunge che "la posizione di Cuba contro qualsiasi azione terroristica è nota".

Il Papa: "Non prevalga la spirale dell'odio"
A 24 ore dall'attacco al cuore dell'America, Giovanni Paolo II ha espresso il suo cordoglio e tutta la sua preoccupazione per quanto accaduto a New York. Il Santo Padre ha invitato i fedeli ad unirsi alla sua preghiera implorando il Signore, "perche' non prevalga la spirale dell'odio e della violenza. Il Signore susciti nel cuore di tutti, pensieri di sagezza e propositi di pace".
Papa Wojtyla ha pronunciato le sue parole in italiano e in inglese. Il Pontefice, ha quindi aggiunto un portavoce di spagnolo, "ha espresso profondo dolore per l'attentato terroristico che ha insanguinato l'America causando migliaia di vittime, ed ha ribadito la sua energica condanna di questa inaudita violenza". "Mai - e' il pensiero del Papa - la violenza conduce alla soluzione dei problemi. Quello di ieri è stato un giorno buio per la storia dell'umanità, è stato un inqualificabile orrore di fronte al quale ogni commento appare inadeguato. Ma se anche la forze delle tenebre sembra prevalere, il credente sa che il male e la morte non hanno l'ultima parola"
