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31/8/2004

Olanda, si' a eutanasia sui bimbi

Sarà praticata al di sotto dei 12 anni

Se un bambino è malato terminale ed è afflitto da dolori atroci, i genitori potranno chiedere ai medici di ucciderlo, liberandolo dalla sofferenza. La notizia choc arriva dall'Olanda dove la giustizia ha autorizzato una clinica universitaria del Paese alla pratica, nel rispetto di un severissimo protocollo, dell'interruzione della vita di bambini sotto i 12 anni, inclusi neonati, con malattie incurabili e che provocano sofferenze intollerabili.

L'intesa tra la giustizia e la clinica universitaria di Groningen, è stata raggiunta in un Paese, l'Olanda che è stato il primo al mondo ad approvare la legalizzazione dell'eutanasia. La legge in vigore, promulgata nel 2002, è applicabile a tutti i malati incurabili a partire dai 12 anni di età: per i ragazzi di età inferiore ai 16 anni c'è l'obbligo indespensabile dell'autorizzazione dei genitori.

Il protocollo di Groningen introduce una svolta radicale in una legislazione già molto discussa e considerata molto permissiva: dare la morte anche ai bambini al di sotto dei 12 anni e persino sui neonati. Ovviamente questi ultimi e comunque i bambini troppo piccoli non sono in grado di chiedere di essere soppressi. E in questo la legge olandese è categorica: il genitore non può sostituirsi al piccolo. "La legge olandese dice che il paziente deve chiedere l'eutanasia, questo non è possibile per i neonati, e nel nostro sistema i genitori non sono autorizzati a chiedere la morte al posto dei bambini" ha affermato il responsabile della sezione pediatria della clinica, Eduard Verhagen.

Un ruolo cruciale è dunque affidato ai medici i quali sono investiti da scelte decisiva.Per questo motivo il protocollo stabilisce passo dopo passo, in modo preciso e rigoroso, la procedura che i medici debbono rispettare di fronte a casi di questo tipo. Una delle norme fondamentali del documento prevede per esempio che un secondo medico indipendente si pronunci sulle condizioni del bambino.

RISVOLTI GIUDIZIARI
Attualmente la magistratura batava ha sei mesi di tempo per far sapere se un medico che ha praticato l'eutanasia possa essere perseguito dalla giustizia. Il protocollo porta ad una accelerazione dei tempi, che ora non potranno superare i tre mesi, ma non mette un medico al riparo del tutto da un'eventuale azione giudiziaria. "Quello che abbiamo scritto - spiega Verhagen - è una sorta di accordo sulla base del quale i medici informano" tutti i dati relativi al caso, mentre la giustizia "ci assicura che i documenti siano immediatamente trasmessi all'Aja e tocca quindi al ministero della Sanità, in ultima istanza, decidere se dare eventualmente il via al procedimento".

POLEMICHE
Il protocollo di Groningen ha già sollevato polemiche. I critici parlano di "eugenetica mascherata": secondo loro l'eutanasia applicata ai bambini sarebe un taglio alle spese mascherato, una sorta di infanticidio che avvicina il nostro tempo alla criminale selezione etnica praticata dai medici nazisti del terzi Reich.