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30/8/2004

Najaf,spariti preziosi mausoleo Ali

Leader Al Sistani denuncio' Sadr

Dopo tre settimane di occupazione del mausoleo di Ali, a Najaf, da parte dei miliziani di Moqtada Al Sadr, dal tesoro del santuario sono spariti diversi preziosi antichi, tra cui un pugnale d'oro. Lo scrive il quotidiano di Baghdad Al Sabah al Yadid, citando un portavoce delle autorità religiose. Giorni fa, il Foglio denunciava Sadr di aver "freddamente organizzato la presa del Mausoleo di Najaf per impadronirsi, anche, di parti del suo immenso tesoro".

"E' la versione sciita del "furto di San Gennaro" e non fa ridere, per le centinaia di morti che lascia sul terreno e per l'incredibile fraintendimento sulle cose irachene che ha ingenerato" si leggeva ancora sul quotidiano diretto da Giuliano Ferrara del 24 agosto in un commento dal titolo "Il suk e l'inventario".

Il quotidiano riportava "la denuncia del portavoce dell'ayatollah al Sistani: "Riteniamo che questa crisi sia stata pianificata da tempo da parte di Moqtada al Sadr per impadronirsi del tesoro del mausoleo di Ali". La prova? Ad aprile, nel momento stesso in cui lanciava quella che sui giornali di mezzo mondo era definita "l'insurrezione sciita contro gli Stati Uniti", Moqtada - denuncia oggi la Marjia, massima autorità religiosa sciita - mandava a rapire il custode del Mausoleo e si faceva consegnare le chiavi del Tesoro. L'ayatollah al Sistani oggi non vuole indietro quelle chiavi, senza inventario, proprio perché è certo che furti sacrileghi siano già stati effettuati".

Quindi, proseguiva il Foglio,  "il vero leader degli sciiti iracheni, il grande ayatollah al Sistani, dice una verità che già era palese a chi sapesse e volesse interpretare il perché del suo lungo, silente, appoggio alle operazioni americane a Najaf: Moqtada al Sadr, bandito mullah, è un sacrilego. Una colpa spregevole, definitiva anche agli occhi dei laici".

E ora quelle parole di denuncia si sono tristemente avverate. Nonostante il leader Al Sistani abbia finalmente ottenuto le chiavi del mausoleo.