A Baghdad va a ruba il Viagra
Iracheni in crisi sessuale per guerra
A Baghdad sembra che la gente abbia in mente una sola cosa: tornare a fare sesso. Almeno questo si deduce dalla crescita esponenziale delle vendite di Viagra. Il dramma della guerra, infatti, continua a incombere sugli iracheni e la miracolosa pillola blu pare essere l'unico rimedio al calo del desiderio dovuto alla depressione da conflitto. "Le vendite di Viagra sono raddoppiate dalla fine del conflitto", ha detto un farmacista della capitale.
"La gente è depressa e ha bisogno del Viagra e di altre sostanze per tornare a pensare al sesso. La vita non è piacevole qui, ci sono bombe e tensione. Quando vedi corpi e case distrutte, anche il desiderio sessuale ne risente. Non è un caso che le vendite siano raddoppiate", ha ribadito un farmacista della capitale, Talid Abdul-Amir Shebany. Lo stress della guerra ha cambiato i ritmi di vita degli iracheni, dal mangiare al sesso.
La maggiore libertà arrivata con la caduta del regime di Saddam ha permesso una maggiore confidenza con alcuni rimedi ai problemi sessuali, come il Viagra e tutti i suoi derivati. Finora, infatti, questo prodotto arrivava solo in quantità limitate in Itaq, ma adesso che le barriere poste dal governo sono cadute, il loro acquisto è diventato più semplice. Anche perché il Viagra non è vietato dal Corano, secondo il quale una donna che non viene soddisfatta sessualmente dal proprio uomo può anche chiedere il divorzio.
