Strage Madrid, cinque arresti
Si tratta di tre arabi e due indiani
Il ministro degli Interni spagnolo Acebes ha annunciato l'arresto di cinque persone nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Madrid. Si tratta di tre marocchini e di due indiani. "L'operazione è appena iniziata ma ha già dato frutti". I tre cittadini africani e i due spagnoli di origini indiana sono indagati per la falsificazione del telefonino cellulare rinvenuto nello zaino che conteneva l'unica bomba trovata integra in uno dei treni colpiti.
Secondo quanto riferito da Acebes, i cinque sono stati arrestati nel pomeriggio "in diverse zone di Madrid". A loro si sarebbe risaliti attraverso la scheda telefonica prepagata rinvenuta in uno zaino al cui interno la polizia ha trovato dell'esplosivo, un detonatore e un telefono cellulare. Qualcuno degli arrestati "potrebbe essere legato a gruppi estremisti marrocchini", ha aggiunto Acebes, precisando che "è comunque presto per stabilire tali nessi". Nessuna pista sarà "scartata, nessuna verrà abbandonata. La polizia continuerà ad indagare in tutte le direzioni, con intensità e rapidità".
I cinque detenuti sono stati catturati "dal Corpo nazionale della polizia". Altre due persone, aggiunge il ministro, sono sotto interrogatorio, "ma non è stato preso contro di loro per il momento alcun provvedimento d'arresto. Siamo ancora all'inizio dell'inchiesta e dobbiamo agire con tutta la prudenza e cautela del caso". Invito alla prudenza che il ministro ha ribadito più volte durante il suo intervento.
L'inchiesta, ha spiegato ancora Acebes, non "tralascia alcuna pista" ma per la Spagna, in ogni caso, "la priorità resta l'Eta". Ma se si trovano indizi "di un coinvolgimento di gruppi terroristici di un altro tipo, ogni singolo aspetto sarà oggetto di attenta valutazione". In ogni caso, Acebes ha garantito che "i responsabili della strage saranno arrestati e pagheranno per le loro responsabilità fino alla fine. L'investigazione avanza in una buona direzione.
Grande soddisfazione è stata inoltre espressa dal ministro per il lavoro svolto dagli investigatori. "L'avere ottenuto questo risultato dopo appena due giorni è sintomo di un lavoro d'inchiesta svolto nel migliore dei modi", ha affermato. Il fatto - ha detto ancora Acebes - che ci siano stati questi arresti che sembrerebbero dare una direzione precisa all'inchiesta, non vuol dire che "le altre piste verranno scartate". Per questa ragione, ha continuato, i risultati ottenuti "saranno utilizzati con cautela e non saranno considerati definitivi".
Poche ore dopo le dichiarazioni di Acebes, è stata rivelata l'identità dei tre marocchini arrestati. Secondo quanto riferito dal ministro delle comunicazioni del governo del Marocco, Nabil Benabdallah, si tratta di Jamel Zougam (31 anni), Mohamed Bekkali (32) e Mohamed Chaoui 34. Il ministro ha poi riferito che Zougam è un impiegato, Bekkali un meccanico e Chaoui un operaio.
