"Strage Madrid? Patto Eta-Al Qaeda"
Ne è convinto l'esperto Paniccia
Potrebbe esserci un patto tra l'Eta e Al Qaeda dietro alla strage di Madrid. Ne è convinto Arduino Paniccia, docente di strategia internazionale all'Università di Trieste. "Quanto è successo sembra confermare una saldatura tra l'ala più estremista dell'Eta e l'organizzazione terroristica internazionale. Non abbiamo prove a conferma, ma l'ampiezza della strage e le modalità sembrano individuare la matrice tipica del terrorismo internazionale", ha detto.

Diversi elementi suffragano questa tesi, portata avanti anche da Magdi Allam, a partire dal fatto che i terroristi hanno collocato 13 ordigni con un'azione coordinata. "Anzi - ha affermato Paniccia ad Affaritaliani.it - gli ordigni forse erano controllati da un'unica centrale. Un'operazione di questa portata può essere realizzata soltanto da esperti, per non dire professionisti. Gente che ha ricevuto un addestramento specifico e ha acquisito un know how che è quello che contraddistingue le organizzazioni di guerriglia internazionale. Come appunto Al Qaeda".
Paniccia, inoltre, entra nello specifico della collaborazione tra i due gruppi terroristici. "C'è stata una saldatura di tre diverse componenti Il terrorismo locale si è unito a quello internazionale e alla cupola della criminalità organizzata. Inoltre sta cambiando a strategia del terrorismo internazionale. L'eventuale cattura di Bin Laden e dei suoi fedelissimi non fermerà la macchina terroristica, proprio perché ormai si tratta di un'organizzazione su scala internazionale, con radicamenti territoriali".
I terroristi hanno delle motivazioni ben precise per i loro gesti e ogni gruppo è pronto a tutto pur di raggiungerli. “L'Eta in Spagna colpisce per rilanciare la sua immagine e la sua identità territoriale; in Palestina i terroristi si immolano per colpire Sharon; in Iraq per opporsi alla nuova costituzione al nuovo governo; in Cecenia per ragioni ancora diverse e cosl via. Tante cellule indipendenti e autonome fra loro ma tutte legate, che si passano informazioni, supporti logistici, forse anche uomini", ha detto Paniccia.
