Francia, passa la legge anti-velo
Simboli religiosi vietati nelle scuole
L'Assemblea Nazionale francese ha approvato a stragrande maggioranza, con 494 voti a favore e solo 26 contro, la legge che mette al bando da tutte le scuole pubbliche transalpine il velo islamico e ogni altro simbolo religioso "manifesto". Anche i socialisti, principale forza dell'opposizione, hanno votato compatti con la maggioranza di centro-destra. Banditi, oltre al velo, il crocifisso dei cristiani, la kippah ebraica e il turbante dei sikh.
Si tratta di una legge, fortemente osteggiata dalla comunità islamica, ma che è stata voluta dal presidente Jacques Chirac, e appoggiata dall'opinione pubblica francese, per arginare le forti tensioni tra minoranze musulmana ed ebraica nelle scuole.
Il ddl, passerà ora al Senato e a metà marzo tornerà alla Camera per l'approvazione definitiva. L'esecutivo ha tenuto più volte a sottolieare che il provvedimento non mira a colpire alcuna religione, ma a riaffermare la laicità dello Stato. "Si tratta di affermare con chiarezza che la scuola pubblica è un luogo dove si va per imparare e non per fare attività militante o proselitismo", ha detto il presidente dell'Assemblea, Jean-Louis Debre. Il passaggio chiave della legge recita: "E' vietato nelle scuole primarie e secondarie indossare simboli o indumenti che ostentino l'appartenenza religiosa".
I leader dei cinque milioni di musulmani che vivono in Francia denunciano l'intento discriminatorio del provvedimento che, peraltro, ha avuto critiche dai leader dell'Islam all'estero e anche dai cattolici e dallo stesso Giovanni Paolo II.
