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13/11/2003

Nassiriya, 300 chili di morte

Iraq, salgono a 19 gli italiani uccisi

Avevano a bordo tra i 150 e i 300 chili di esplosivo i quattro kamikaze che, su due veicoli, hanno causato la strage di Nassiriya. Nell'attentato sono morti 17 militari e 2 civili italiani, oltre a 9 civili iracheni. Lo ha reso noto il generale Cornacchione, comandante del contingente italiano. L'ordigno aveva una tale potenza - ha aggiunto il generale - "da aver distrutto quasi completamente la palazzina". Sono inoltre una ventina i feriti italiani.

La dinamica dell'attentato
Un carico di morte talmente potente che le barriere messe a difesa dell'area non sono state in grado di bloccare. Gli attentatori, ha ricostruito il generale Cornacchione, sono stati inizialmente "fermati da difese esterne", costituite da reti e fili spinati. "Ma il quantitativo di esplosivo - ha aggiunto - era così potente da aver distrutto quasi completamente la palazzina" di tre piani che ospitava il dipartimento logistico italiano. Un ufficiale della polizia irachena ha raccontato che uno dei kamikaze "ha aperto il fuoco sulle guardie all'ingresso di una delle tre postazioni italiane a Nassiriya", aprendosi così il varco.

L'esplosione ha fatto crollare gran parte dell'edificio e ha inoltre danneggiato una seconda palazzina dove ha sede il comando. I vetri delle finestre del complesso sono andate in frantumi. La deflagrazione è avvenuta alle 10.40 locali, le 8.40 in Italia, distruggendo la base dell'Arma, nei pressi dell'ex sede della Camera di commercio locale, ribattezzata "Animal House". L'esplosione ha innescato anche un violento incendio che ha distrutto quasi tutti i veicoli - jeep, furgoncini e camion - parcheggiati nel cortile antistante.

Le vittime
I militari colpiti fanno parte della Msu, l'unità multinazionale specializzata. Uno dei civili italiani uccisi si trovava in Iraq per un sopralluogo per il film che prossimamente avrebbe dovuto girare Massimo Spano, mentre l'altro è un operatore umanitario. Tra i feriti si contano 15 carabinieri, fra cui anche una donna, 4 soldati e un civile. Uno dei pochissimi episodi di ostilità nei confronti dei carabinieri si era verificato, sempre a Nassiriya, lo scorso settembre. Disordini erano esplosi durante il pagamento degli stipendi ad ex militari iracheni.

Colpito anche uno scuolabus: morte 4 ragazzine
Ci sarebbero anche quattro ragazzine tra le vittime irachene dell'attentato contro il quartier generale dei carabinieri italiani a Nassiriya, nel sud dell'Iraq. Lo ha riferito il quotidiano britannico 'The Times', riportando nell'edizione online che l'esplosione del camion bomba che ha distrutto la base avrebbe investito anche uno scuolabus di passaggio.

Distrutta la sede di una Ong
Nell'esplosione sono andati distrutti anche gli uffici di un edificio dove ha sede una Ong americana, la International Medical Corps, attiva nella zona da circa 6 mesi. Tra il personale della Ong vi sono almeno altri 10 feriti, tra cui lo stesso coordinatore, il britannico Ewmar Tiangle.