Camion-bomba contro Onu a Baghdad
Ventiquattro morti e 108 feriti
Una enorme esplosione ha avuto luogo nei locali del Canal hotel di Baghdad, il quartier generale dell'Onu in Iraq dove era in corso una conferenza stampa. Ventiquattro persone sono morte e 108 ferite. Dopo diverse ore sotto le macerie è deceduto anche Sergio Vieira de Mello, rappresentante Onu a Baghdad, principale obiettivo dell'attacco. Tutto è accaduto quando un camion-bomba guidato da un kamikaze si è schiantato sul muro dell'Hotel Canal.

Un testimone, impiegato delle Nazioni Unite, ha visto saltare in aria un camion di colore giallo che è esploso sul muro dell'Hotel Canal. Inevitabile quindi che alla guida della betoniera (questa la descrizione del testimone), ci fosse un kamikaze.
Il bilancio dell'attentato stilato dall'Onu è di almeno 24 morti e almeno 86 dipendenti dell'organismo internazionale ricoverati in ospedale. Mentre altri 22 hanno subito feriti non gravi.
Tra i feriti, stando alla portavoce, c'è anche Benon Savan, il direttore generale del programma 'petrolio contro cibo' che in quel momento stava tenendo una conferenza stampa. L'esplosione, devastante, ha fatto tremare l'intero edificio. Pezzi di vetro e cemento sono stati scagliati a oltre un chilometro di distanza dalla potenza della deflagrazione.
Oltre alle tre vittime si registrano dozzine di feriti. Il rappresentante speciale dell'Onu in Iraq, Sergio Vieira de Mello. è rimasto per ore sotto le macerie in gravi condizioni. I soccorritori invano hanno cercato di liberarlo ma non hanno fatto in tempo: de Mello è morto in serata. Il diplomatico brasiliano sembra essere l'obiettivo dell'attentato, avvenuto vicino al suo ufficio. Al momento dell'esplosione nella sede Onu vi erano 300 persone.
Secondo l'edizione online del New York Times, altri due funzionari dell'Onu di alto rango, Rick Cooper, il miglior arabista delle Nazioni Unite, e Nadia Younis, capo di gabinetto di de Mello ed ex portavoce al Palazzo di Vetro, hanno perso la vita nell'attentato che avrebbe provocato anche molti feriti gravi per l'attentato più sanguinosno nella storia dell'Onu.
Inoltre, quattro dipendenti e un consulente della Banca mondiale mancano all'appello dopo l'esplosione, secondo quanto riferito dalla stessa Banca, che ha sede a Washington. L'istituzione finanziaria internazionale stava usufruendo degli uffici delle Nazioni Unite, allestiti presso il Canal Hotel, come base per valutare i costi necessari della ricostruzione dell'Iraq.
L'attentato non è stato rivendicato, almeno per il momento. Tra le ipotesi allo studio del Pentagono sugli autori dell'attentato all'albergo che ospita l'Onu a Baghdad, c'è quella del gruppo islamico Ansar al-Islam, legato alla rete terroristica di Al Qaeda, che fa capo a Osama Bin Laden.
Intanto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito per una sessione urgente convocata per discutere dell'attentato. A renderlo noto sono stati funzionari delle Nazioni Unite a New York. L'esecutivo Onu si è riunito un'ora dopo circa che si era diffusa la notizia dell'attentato al Canal Hotel e ha fermamente condannato il grave episodio.
Preoccupazione è stata espressa anche per il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush che ha interrotto una partita di golf nel suo ranch di Crawford per raggiungere telefonicamente il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Quest'ultimo è rimasto "sconvolto" dall'attentato a Baghdad e spera che i responsabili siano presto catturati e tradotti davanti alla giustizia.
Da parte sua il presidente Bush ha affermato che gli Stati Uniti non si faranno intimidire dagli attacchi e ha esortato gli iracheni che vogliono la libertà a rifiutare il terrorismo imposto dai seguaci di Saddam Hussein "ridotti ormai alla disperazione".
