Iraq, uccisi i figli di Saddam
Durante operazione Usa a Mosul
I figli di Saddam Hussein, Uday e Qusay, sono stati uccisi dalle forze Usa durante un blitz condotto in una villa di Mosul, nell'Iraq settentrionale. Lo ha confermato il comandante delle forze della coalizione in Iraq, Ricardo Sanchez, durante una conferenza stampa a Baghdad. Nell'operazione avrebbero perso la vita altre due persone. Il presidente George W. Bush č stato informato dei fatti da Donald Rumsfeld.

Il generale ha precisato che le forze americane hanno "fonti multiple" che hanno confermato l'identitā dei due figli del raės. Tra i cadaveri potrebbe inoltre esserci anche il figlio quattordicenne di Qusay, ma non č stato confermato.
Uday e Qusay potrebbero essere stati venduti agli americani dal proprietario della villa che li ospitava. Sarebbe stato lui, il misterioso personaggio che ha avvertito con una soffiata i soldati americani, giunti sul posto a colpo sicuro. L'informatore, o gli informatori, riscuotreranno le taglie di 15 milioni di dollari che pendevano sul capo di ciascuno dei due figli.
Baghdad in festa
Giunta a Baghdad la notizia della morte dei due figli del raės, sono iniziati i festeggiamenti per le strade della cittā, con alcuni spari in aria: "E' assolutamente appropriato che la gente festeggi in questo momento", ha detto Sanchez precisando che l'operazione č durata sei ore, ha impegnato circa 200 uomini ed č stata accompagnata da "una furiosa resistenza" dei fedelissimi di Uday e Qusay.
Dalla Casa Bianca e dal Pentagono giungono i primi segnali d'ottimismo dopo la notizia di quest'ultima azione della 101esima brigata aerotrasportata. D'altra parte il raid di Mosul, dicono fonti militari, era mirato all'arresto o eliminazione di persone molto vicine a Saddam Hussein.
Fonti militari anonime, citate da giornalisti presenti al Pentagono, avevano ricordato come, prima del raid, le forze d'occupazione americane avevano saputo che i figli di Saddam si sarebbero trovati in quella zona e, in particolare, nella casa poi presa d'assalto.
Un colpo, quello dei soldati americani, che potrebbe alzare il morale delle truppe presenti in Iraq, entrate dalla fine della guerra in uno stato di guerriglia molto pericoloso e continuamente bersagliate da attacchi di ribelli legati all'ex dittatore. Intanto il segretario alla difesa americano Donald Rumsfeld ha informato il presidente George W. Bush di quanto avvenuto a Mosul.
