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19/6/2003

Cile,si spara in bocca: salvo

Cambia idea e va in ospedale

Era intenzionato a togliersi la vita, un 41enne cileno che si è sparato con una pistola in bocca ma, una volta premuto il grilletto, la morte non è arrivata. Così, l'uomo ha cambiato i propri piani e, salito in auto sanguinante, ha guidato fino all'ospedale per farsi curare. I medici gli hanno diagnosticato una ferita lieve: l'uomo se la caverà in pochi giorni.

A soccorrerlo i medici dell'ospedale di Maldivia che, nonostante un copioso sanguinamento, hanno tranquillizzato l'aspirante suicida dicendogli che in pochi giorni sarebbe guarito completamente. Un poliziotto presente durante la medicazione ha notato un forte imbarazzo nell'uomo venuto a chiedere cure dopo che lui stesso aveva deciso di farla finita.

I motivi del gesto del cileno non sono conosciuti. Comunque ora l'uomo sarà sottoposto a controlli psichiatrici e supportato da un sostegno psicologico. Forse però gli basterà pensare che, se la prima volta gli è andata male, probabilmente non è il caso di insistere.

Molti disperati scampati a un tentato suicidio sono infatti stati scoraggiati dal riprovarci in futuro. In Italia, un caso è rimasto impresso nell'opinione pubblica: quello del 35enne di Ascoli Piceno che, nell'ottobre 2002, si è gettato dal sesto piano dell'albergo dove era in vacanza, ad Alba Adriatica, e ha centrato in pieno la piscina, proprio nel punto più profondo, cavandosela con ferite leggere, guaribili in tre giorni. Se questo non è un segno del destino...