LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE

G8, Obama-Letta: accordo sul lavoro

"Combattere la disoccupazione giovanile è una priorità", concordano i due leader che si sono incontrati al G8 in Irlanda del Nord

18 Giu 2013 - 08:07
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 © Ufficio stampa

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Al G8 in corso in Irlanda del Nord, il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, ha centrato il suo primo obiettivo. Il presidente Usa, Barack Obama, è infatti al suo fianco nel chiedere che i grandi della Terra facciano di più contro la disoccupazione giovanile. L'intento di Letta sarebbe quello di avere nella Casa Bianca un alleato nel tentativo di convincere Angela Merkel a mettere la lotta alla disoccupazione al primo posto nelle priorità dell'Europa.

Per affrontare e risolvere questo problema, ragiona Obama, è necessario innanzitutto avere la consapevolezza della sua gravità. Musica per le orecchie del premier italiano che proprio a questo ha lavorato per settimane, insieme agli sherpa di palazzo Chigi, affinché anche Washington ponesse la questione. Con Obama è andata "molto bene, davvero molto bene": è il commento soddisfatto di Letta sul primo faccia a faccia con il presidente Usa. "Finora, meglio di così non poteva andare", aggiunge il premier allargando il suo giudizio all'andamento del summit. Il resto del colloquio con Obama, svoltosi interamente in inglese e senza l'ausilio di interpreti, è dedicato alle altre questioni internazionali: la Siria, su cui Letta fa garbatamente capire all'alleato statunitense le perplessità italiane sull'idea di armare i ribelli.

Obama però gli ribadisce la preoccupazione già espressa in questi giorni, confermando il timore che il regime di Assad stia usando armi chimiche. Ma anche sulla Libia dove si registra una nuova ondata di violenze che preoccupano gli Stati Uniti tanto che Obama, consapevole degli interessi economici italiani nel Paese, chiede l'aiuto di Roma. Letta ha già in tasca un piano e lo illustra al presidente USA spiegandogli che oggi lo presenterà anche al premier libico Ali Zeidan. Ma è sul fronte economico, disoccupazione ma anche rilancio dell'economia, che Letta gioca la sua partita più importante. Anche in vista dei prossimi appuntamenti europei.

E così durante la sessione dedicata proprio all'economia, ribadisce quanto sia necessario un riequilibrio in favore delle giovani generazioni soprattutto in Italia, dove i cinquantenni sono stati ampiamente tutelati, e le recenti riforme delle pensioni hanno ulteriormente ridotto le opportunità lavorative dei giovani. E lo stesso Letta, parlando con i suoi collaboratori a confermare che Obama ha mantenuto la parola. Il presidente Usa, spiega il premier, si è rivolto agli altri leader presenti, compresa la cancelliera tedesca, per ricordare come la disoccupazione giovanile rischia di avere ripercussioni sul "tessuto sociale" e per questo bisogna assolutamente affrontare il problema.

Anche David Cameron, riferisce sempre il premier italiano, loda la "franchezza" di Letta in particolare nel descrivere le difficoltà del Paese e dell'Europa di fronte ad una situazione sociale sempre più drammatica. Va da sé che anche il francese Francois Hollande e i vertici europei rappresentati da Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso condividono la strategia dell'Italia. "L'obiettivo non è isolare la Merkel, ma convincerla che non ci sono alternative a che l'Europa faccia di più sul fronte dell'occupazione", spiegano fonti di palazzo Chigi. E in questa partita, aggiungono "la sponda della Casa Bianca può essere molto utile visto che Washington ha tutto l'interesse a che l'economia del Vecchio Continente riparta il prima possibile". Ma la partita è ancora lunga e tutta in salita.

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