Che Pechino stia diventando la più forte potenza mondiale è noto a tutti. Meno noto è il fatto che i jet americani costruiti dal Pentagono siano fabbricati con materiale cinese. A un anno dall’inizio dell’inchiesta della Commissione Difesa del Senato americano è stata accertata la presenza su diversi aerei militari di almeno 700mila componenti elettronici contraffatti, tutti provenienti dall’ex Regno di Mezzo.
Si tratta di pezzi di dimensioni ridotte e incredibilmente sofisticati, individuati nei visori notturni, nei sistemi radio e Gps in dotazione agli elicotteri SH-60B della marina, negli aerei da trasporto C-130J e C27J Spartan e negli aerei antissommergibili della marina P-8A Poseidon (versione militare del Boeing 737).
Lo scandalo che sta toccando il Pentagono è un chiaro segnale di debolezza per Washington. Perchè dimostra che l'America non è più in grado controllare la catena dei rifornitori che si è dimostrata permeabile al mercato della contraffazione cinese. A rischio c’è la sicurezza nazionale: il mal funzionamento di anche una sola delle singole componenti di radio o Gps può mettere in pericolo la vita dei soldati in missione.
Il rapporto del Senato non manca di criticare Pechino per non aver combattuto con tenacia le fabbriche della falsificazione. “Componenti elettroniche contraffatte sono vendute tranquillamente nei mercati pubblici cinesi”, è scritto nel report. “Piuttosto che riconoscere il problema e iniziare una battaglia contro il mercato illegale il governo cinese evita i controlli". Lo staff guidato dai redattori del rapporto ha in progetto una visita in Cina. Ma ha fatto sapere che i visti per l’entrata nel paese non sono ancora stati rilasciati.
