Dalla Svizzera al Brasile

Svizzera, la politica "ruba" Amy Winehouse per combattere la droga

In Brasile gli spacciatori mettono la foto della reginetta del soul sulle bustine di coca

10 Ago 2011 - 10:46
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 © Dal Web

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Un partito svizzero rilancia la sua battaglia contro la droga utilizzando una testimonial d’eccezione: Amy Winehouse. I giovani dell’Udc, con una buona dose di indelicatezza, hanno dato alle stampe dei manifesti in cui campeggia una foto dell’artista in pessime condizioni e una scritta: “Une voix sans issue”, una voce senza via d'uscita. Mentre in Brasile la polizia sequestra bustine di coca con l'immagine di Amy.

Sul sito web della sezione del Canton Vallese del partito, il presidente dei giovani Grégory Logean spiega il significato del poster: “Il decesso della cantante Amy Winehouse ci ha ricordato una triste realtà, spesso dimenticata da alcuni partiti politici: quella del dramma della droga”.

La campagna ha senza dubbio colto nel segno: l'utilizzo dell'immagine della cantante, il cui corpo è stato ritrovato senza vita il 23 luglio scorso nella sua casa di Londra, ha scatenato polemiche che hanno varcato le Alpi. Non solo per il mancato rispetto del copyright, aspetto ora potrebbe mettere nei guai il partito, ma soprattutto per la fotografia scelta, di sicuro impatto.

Nei giorni scorsi il partito di estrema destra italiano Forza Nuova aveva messo in rete un manifesto simile con lo slogan "Se ti droghi non ti Amy", scatenando le ire dei fan dell'interprete di Back to Black.

In Brasile l'immagine di Amy Winehouse è stata invece scelta dagli spacciatori di coca
per incrementare le vendite. La polizia di Rio de Janeiro ha sequestrato diverse bustine di cocaina, in vendita da 4,50 euro a 11 euro, sulle quali era stampata l'immagine della cantante. La foto di Osama Bin Laden, invece, campeggiava sulle dosi di crack e marijuana.

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