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Violenta epidemia di Ebola in Guinea
Msf: "Un contagio senza precedenti"

Per il coordinatore locale di Medici senza frontiere, Mariano Lugli, la distribuzione dei casi sul territorio, con molte città colpite, rende difficile l'intervento per bloccare la diffusione del virus. Già segnalati casi anche nei Paesi confinanti

- La Guinea sta fronteggiando "un'epidemia senza precedenti" di febbre emorragica con 22 dei 78 decessi registrati nel Paese certamente provocati dal virus Ebola. Lo ha dichiarato a Conakry il coordinatore locale di Medici senza frontiere, Mariano Lugli. "Ci troviamo di fronte a un'epidemia di dimensioni mai viste in relazione alla distribuzione dei casi sul territorio - ha sottolineato - con molte città colpite nel Sud e casi nella Capitale".

Medici senza frontiere "è intervenuta in quasi tutte le epidemie conclamate da virus Ebola degli ultimi anni - ha spiegato Lugli - ma erano molto più concentrate e riguardavano luoghi più isolati. Stavolta i casi sono disseminati in un'area molto vasta e ciò complica moltissimo il lavoro delle organizzazioni che stanno cercando di bloccare l'epidemia".

In Guinea la febbre emorragica virale ha colpito 122 persone da gennaio; la metà dei morti abitava nella capitale, Conakry, e l'altra metà in due città del Sud, Gueckedou e Macenta. Numerosi altri casi sospetti, alcuni dei quali mortali, sono stati segnalati in Liberia e in Sierra Leone, Paesi confinanti con la Guinea. E due dei casi registrati in Liberia sono risultati contagiati da Ebola.

Questo virus è altamente contagioso e mortale nella maggior parte dei casi. Si trasmette per contatto diretto con sangue, liquidi biologici e tessuti di soggetti infettati, uomini o animali, vivi o morti che siano. Secondo il governo della Guinea, il virus individuato nel Paese è "di tipo Zaire, la forma più aggressiva e la più mortale delle cinque varianti della famiglia di filovirus che provocano l'Ebola".

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