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3/7/2006

"Bild" attacca: "No pizze italiane"

Forma di protesta per squalifica Frings

Continua l'attacco della stampa tedesca contro l'Italia. Dopo il "Der Spiegel" che aveva apostrofato gli italiani descrivendoli come "parassiti" ora è la "Bild" ad accusare gli azzurri a seguito della squalifica di Frings. Il tabloid tedesco ha invitato a boicottare le pizzerie italiane come forma di ritorsione: "Siete contenti? - la domanda retorica - Ballack, Klose e il resto vi torceranno come spaghetti", la minaccia.

Era solo in cerca di un ulteriore pretesto per passare all'attacco. Sembra che insultare l'Italia e gli italiani attraverso la loro nazionale sia lo sport preferito dalla stampa tedesca. Dopo gli epiteti riservati nei giorni scorsi quando, dopo la vittoria con l'Australia, gli azzurri erano stati definiti "parassiti" dal "Der Spiegel" salvo scuse di rito poi prontamente giunte, è la Bild ora ad attacare l'Italia a seguito della squalifica comminata a Thorsten Frings alla vigilia della semifinale tra Italia e Germania. Infatti, il tabloid tedesco addebita la decisione della Fifa alle ipotetiche pressioni esercitate dagli azzurri per non permettere al mediano tedesco di scendere in campo. Ed allora dalle colonne del quotidiano si leva il singolare invito ai tedeschi di boicottare le pizzerie italiane come forma di protesta. Immediata la risposta di Fabio Cannavaro, napoletano doc, che ha difeso le tradizioni culinarie della sua terra: "Cari tedeschi - ha detto salendo sull'autobus in procinto di lasciare lo stadio di Dortmund - Non sapete cosa vi perdete: chi vo' ffa ffa", ha detto in chiaro dialetto napoletano.

E poi come di consueto le irriverenti illazioni condite di minacce: "Siete contenti? - questa la domanda retorica - La stampa italiana gode da matti, ma vi faremo passare la voglia di ridere, poichè da subito chiediamo il boicottaggio della pizza e martedì Ballack, Klose e company vi torceranno come spaghetti". Poi l'appello patriottico e patetico ai Panzer di Klinsmann: "Ragazzi, giocate per Frings, per la Germania del pallone, per farci festeggiare un trionfo nero-rosso-oro e per mandarci domenica a Berlino a combattere per il titolo".

Senza il centrocampista, sottolinea enfaticamente il giornale, "si sgretola la nostra squadra ideale per la madre di tutte le partite". Anche Theo Zwanziger, presidente del Dfb, la Federcalcio tedesca, ha dichiarato subito dopo aver appreso la squalifica di Frings che "questa è per la squadra tedesca una ragione in più per battere gli italiani, affinchè Frings possa giocare la finale". Ebbene, secondo i tedeschi la responsabilità per la squalifica di Frings va ricercata altrove appigliandosi a falsi stereotipi e ad ormai anacronistiche descrizioni della furbizia degli italiani. L'unico colpevole della squalifica, lo dice il buon senso, è il solo Frings e non fa niente se i tedeschi non mangeranno la pizza, la mangeranno gli italiani...magari con i krauti!!!