Beckenbauer, mai peggior profeta
"Italia pagherà sul campo lo scandalo"
I quarti di sabato hanno regalato l'attesa sfida Italia-Germania. Ma il duello tra le due Nazionali era già stato iniziato da Franz Beckenabuer prima dell'avvio dei Mondiali. "I giocatori pagheranno sul campo lo scotto psicologico di quello che è successo" aveva detto commentando calciopoli. Poi era toccato al quotidiano Der Spiegel ("italiani parassiti"). Parole che gli azzurri vogliono far rimangiare ai tedeschi.
Se mai ce ne sarà bisogno, la squadra di Lippi, attesa martedì dalla semifinale contro i padroni di casa della Germania, troverà ulteriori energie e stimoli dalle parole di Franz Beckenbauer e dalla recente polemica scatenata dal "Der Spiegel", che senza mezzi termini (ma scusandosi in seguito) aveva scritto "italiani parassiti". Il presidente del Comitato organizzatore del Mondiale tedesco, per nostra fortuna, si riscopre un veggente senza alcun futuro davanti a sè, dopo che una ventina di giorni prima del Mondiale aveva "avvisato" la squadra di Lippi pronosticando che avrebbe fatto poca strada per via dello scandalo calciopoli. "Fino a poco fa - aveva detto - consideravo l'Italia tra le favorite per il titolo. Perchè ha un gran gruppo ed un ct esperto e bravo come Lippi. Ma adesso sono certo che il caos che è scoppiato danneggerà la squadra. Avranno la testa altrove, è uno scandalo troppo grosso per poter dimenticare. Non si può far finta di nulla e cancellare mentalmente una cosa del genere". Poi Beckenbauer aveva rincarato la dose: "Io credevo che certe cose potessero accadere solo in Germania - aveva detto riferendosi allo scandalo scommesse arbitrali della scorsa stagione nella Bundesliga - invece in Italia è stato fatto di peggio. Questa è la cosa più grave che si sia mai vista nel calcio mondiale". Soprattutto la seconda parte delle sue considerazioni aveva indispettito l'ambiente azzurro, che ha risposto sul campo e ha fatto fare una figura barbina all'ex Kaiser del calcio mondiale.
Come se non bastasse, dopo la vittoria contro l'Australia, il quotidiano Der Spiegel aveva scritto "italiani parassiti". Le scuse del giorno dopo non hanno placato il senso di fastidio negli azzurri e le parole di Rino Gattuso esprimono il sentimento di un'intera nazione. "Più che noi ha offeso la generazione dei miei genitori - ha detto il centrocampista - Quelli che sono venuti qui tanti anni fa vivendo in 60 metri quadrati e campando con meno di un milione al mese. Gente onesta e lavoratrice. Ma mi hanno detto che in passato questo stesso giornale aveva presentato una foto con spaghetti e una pistola per descrivere gli italiani. Allora ho pensato che il direttore deve aver avuto problemi. Magari da bambino lo ha picchiato un italiano. Oppure la moglie lo ha tradito con un nostro connazionale".
Italia-Germania è già iniziata o forse non è mai finita da quella semifinale ai Mondiali del 1970, l'entusiasmante 4-3 entrato nella storia del calcio. Poi c'è stato il trionfo nel 1982 in Spagna. Ai Mondiali non ci hanno mai battuto. Forse è per questo che hanno cominciato a temerci ancora prima dell'inizio.

