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DirettaCanale 51

Skull & Bones ci insegna come diventare dei temibili pirati

Da una costola di Assassinʼs Creed IV: Black Flag, arriva una nuova esperienza multiplayer basata sulle leggende piratesche. Salpiamo alla scoperta del prossimo gioco di Ubisoft

Tra le novità del catalogo Ubisoft in arrivo nei prossimi mesi, oltre a mostri sacri come Assassin's Creed Odyssey e Tom Clancy's The Division 2, l'azienda franco-canadese sta lavorando per proporre un nuovo tipo di esperienza multiplayer dedicata agli amanti dei pirati: Skull & Bones. Il gioco, presentato per la prima volta all'E3 dello scorso anno, è nato da una costola di Assassin's Creed IV: Black Flag, e in particolare dalle battaglie navali che hanno caratterizzato l'avventura di Edward Kenway lanciata originariamente nel 2013.

Ubisoft ha così cucito attorno all'idea delle battaglie tra i sette mari un vero e proprio gioco dedicato alla mitologia piratesca, creando un'esperienza multiplayer che ci ha colpito particolarmente in occasione della nostra prova con mano a Los Angeles dello scorso giugno. Scopriamo insieme cosa rende così speciale l'idea di Skull & Bones.

Il gameplay di Skull & Bones si basa esclusivamente sulle battaglie navali, ma nel mettere a punto un sistema di gioco efficace Ubisoft ha pensato di prendere quanto di buono fatto con Black Flag e creare un compromesso tra simulazione e arcade che favorisse particolarmente il divertimento: il risultato è un gioco che si basa esclusivamente sui combattimenti in mare mettendovi in squadra con altri galeoni, con l'obiettivo di far fuori la squadra nemica e depredare le navi avversarie dei tesori raccolti fino a quel momento.

Il giocatore dovrà dunque collaborare al massimo con i compagni per avere la meglio sulla ciurma avversaria, concentrando il fuoco su un nemico isolato (meglio se ruotando la barca in modo da affiancarsi a quella del proprio rivale, così da sfruttare la piena potenza di fuoco dei cannoni laterali) e raccogliendo immediatamente i tesori che saranno comodamente indicati da un segnalatore in acqua. Mettendosi (virtualmente) di vedetta salendo sull'albero maestro potrete verificare la posizione nei nemici e pianificare un attacco, ma anche capire quando è il caso di ritirarsi sfruttando isole e ammassi rocciosi come ripari improvvisati.

Un buon pirata sa perfettamente che il mare può essere un grande alleato ma anche un pessimo compagno nel caso in cui non foste in grado di decifrare al meglio i suoi segnali. I più esperti potranno infatti tenere conto della direzione e velocità del vento per organizzare la propria strategia offensiva e difensiva, sferrando ad esempio un attacco e poi fuggendo spiegando le vele verso la direzione segnalata subito sotto al radar. Tenendo conto di queste accortezze e cercando di sincronizzarvi al meglio con i compagni di squadra, potrete ben presto indebolire una nave e dar vita a una sequenza automatica in cui i pirati della vostra ciurma abborderanno il vascello nemico, depredandolo senza pietà dei tesori posseduti.

In base alle prestazioni in battaglia, ai tesori che raccoglierete e alla vostra esperienza, sarete in grado di guadagnare nuove abilità (che dipenderanno dalla classe dell'imbarcazione scelta) ed elementi con cui sarete in grado di personalizzare l'aspetto della vostra nave. Non mancheranno infatti degli avamposti con tanto di mercanti che vi permetteranno di acquistare nuovi oggetti estetici, in linea con quanto avviene in un altro titolo piratesco come il recente Sea of Thieves.

Parlavamo di classi, ed è questa una delle caratteristiche principali di Skull & Bones: nel tentativo di diversificare l'esperienza di gioco, Ubisoft ha realizzato diverse tipologie di imbarcazioni che si adattano a stili di gioco differenti. C'è la nave più rapida e agile, la cui potenza di fuoco non è ovviamente elevatissima; la nave più potente, devastante nei colpi ravvicinati ma tremendamente lenta nei movimenti; infine la nave per chi ama giocare dalla distanza, una sorta di "cecchino" che può colpire da posizioni considerevoli per mantenere il controllo del territorio e agevolare la fuga dei compagni.

Questa diversificazione nel gameplay assicura una certa varietà nelle sfide multiplayer, con Ubisoft che ha già promesso un supporto post-lancio caratterizzato da nuove classi che renderanno il gameplay sempre più ricco e interessante. Il tutto, ovviamente, supportato non solo da un comparto multigiocatore con numerose modalità (dalla classica "Deathmatch" fino a varianti più elaborate), ma anche da una vera e propria storia che, però, non abbiamo ancora potuto scoprire da vicino. Resta da valutare che tipo di accoglienza riserverà la community a questa nuova produzione della software house, che da parte sua tenterà di certo di superare il "rivale" Sea of Thieves con un prodotto più ricco di alternative e modalità di gioco.

L'uscita di Skull & Bones è attualmente prevista per un generico 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One, mentre ci si attende che Ubisoft possa svelare una data di lancio ufficiale alla prossima Gamescom che si terrà ad agosto in quel di Colonia.

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