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Metal Gear Survive: i dubbi che circondano un grande ritorno

Konami si deve fare carico di un nome molto importante

Metal Gear Survive: i dubbi che circondano un grande ritorno

Hideo Kojima ha creato un universo incredibile, ricco di personaggi ben caratterizzati e una lunga, affascinante trama che si sviluppa attraverso più giochi ufficiali e approfondisce altri aspetti sotto forma di spin-off. Trent'anni di una saga che si è posta sulla vetta dello spionaggio tattico, catturando almeno due generazioni di giocatori, si è bruscamente interrotta con il licenziamento di Kojima da parte di Konami, al quale gli appassionati hanno deciso di reagire intenzionati a boicottare qualsiasi progetto futuro potesse coinvolgere il marchio Metal Gear.

Forse è per questo che il capitolo di prossima pubblicazione (il 22 febbraio), Metal Gear Survive, è stato visto in chiave negativa fin dal suo annuncio. Un gioco che a prima vista sembrava non condividere nulla con la saga originale se non l'ambientazione, per essere trasformato in un multigiocatore adrenalinico pieno di zombi nanotecnologici, vissuto in una realtà alternativa sotto la costante necessità di sopravvivere in un mondo ostile - piegati dalla fame e dalla sete, prima di tutto, ma anche dall'urgenza di costruire un rifugio sicuro al quale tornare.

Dopo aver provato una versione limitata e d'anteprima di Metal Gear Survive, una cosa è certa: dal punto di vista del multigiocatore, il gioco non è un Metal Gear come siamo abituati a conoscerlo. Bisogna vedere in quale modo saranno implementate le meccaniche stealth nella storia principale ma riferendoci esclusivamente a quanto giocato, siamo di fronte alla classica modalità orda (chi ha giocato a Gears of Wars avrà un'idea più precisa): saremo chiamati a resistere a ondate di nemici sempre più numerose e aggressive con l'obbligo di proteggere uno specifico obiettivo - nel caso in questione, una scavatrice. Metal Gear Survive è dunque, come suggerisce il titolo, un gioco di sopravvivenza con gli zombi vestito da Metal Gear. Sfrutta la mappa e i controlli di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain ma se avete giocato a questo capitolo, non aspettatevi la stessa cosa. Armi e munizioni ad esempio non sono di facile reperibilità, vanno costruite recuperando i materiali necessari e nel caso delle armi persino i progetti per capire come assemblarle, ma nonostante tutto infliggono abbastanza danno da permettere di affrontare i nemici con una certa tranquillità. Il corpo a corpo è ancora un po' legnoso nei movimenti ma respingere gli zombi con una lancia, o addirittura eliminarli in un colpo solo una volta trovato il loro punto debole, è divertente e la loro reazione ai nostri colpi è stata ben costruita - barcollano e si contorcono a seconda se il punto d'impatto è più o meno critico.

Come abbiamo accennato, la missione consiste nel respingere tre ondate tenendo lontani i nemici dalla scavatrice, con una pausa di circa di tre minuti fra un round e l'altro. Per farlo avremo bisogno di tutto il nostro ingegno, costruendo le migliori difese con il materiale a disposizione, evitando di sprecare le poche munizioni in nostro possesso e puntare molto di più sul corpo a corpo assicurandoci però di poterlo fare in sicurezza. Come esperienza multigiocatore si è rivelata soddisfacente, in grado di divertire e tenere sotto pressione con il suo continuo senso di urgenza, senza contare che la difficoltà è veramente impegnativa anche quando la discrepanza fra il nostro livello e quello suggerito dalla missione differiscono di uno o due. Non solo vengono introdotte tipologie di nemici nuove e più letali ma per eliminarli occorrerà molto più di qualche colpo ben piazzato in testa. Metal Gear Survive è dunque un gioco che predilige una pianificazione strategica volta a un'efficace combinazione fra difesa e attacco, rispetto al semplice imbracciare un'arma e fare strage di chiunque ci si pari davanti.

Questa modalità da sola aiuta a farsi un'idea della direzione che prenderà il gioco ma c'è ancora molto da provare prima di poter dare un giudizio definitivo: altre modalità online ma soprattutto la storia, l'aspetto sul quale pende di più la spada di Damocle impugnata dagli appassionati. Se, come promesso da Konami, le meccaniche che hanno concorso a distinguere la saga di Metal Gear nel corso degli anni saranno implementate a dovere e - perché no - portate a un livello superiore, allora forse Metal Gear Survive potrà essere uno spin-off tutt'altro che disprezzabile.

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