
foto Ap/Lapresse
La proposta, come spiega la "Repubblica", funziona così: il cliente, o l'acquirente, sceglie loghi e sfondi guardandoli su Internet e se li fa tatuare sulla pelle. In cambio, alle casse degli Ecko stores, che si trovano negli Stati Uniti e in Portorico, esibendo quel marchio potrà usufruire di un ribasso sul prezzo degli acquisti pari al 20%.
Facile, no? In questo modo i fan del marchio diventano spot viventi del brand e questo dà evidentemente loro diritto a qualche privilegio tra i clienti. L'azienda ha già pubblicato online i primi testimonial, che non hanno scelto loghi minuscoli o mimetizzati, anzi. Si sono fatti tatuare il marchio su parti del corpo sulle quali quei disegnini sono facilmente visibili, dalle spalle ai pettorali.
Una trovata che capta i nuovi trend delle tribù metropolitane e che li mette al servizio del marketing con abilità e furbizia. E, chissà, forse una nuova tendenza pubblicitaria che farà storia.
Facile, no? In questo modo i fan del marchio diventano spot viventi del brand e questo dà evidentemente loro diritto a qualche privilegio tra i clienti. L'azienda ha già pubblicato online i primi testimonial, che non hanno scelto loghi minuscoli o mimetizzati, anzi. Si sono fatti tatuare il marchio su parti del corpo sulle quali quei disegnini sono facilmente visibili, dalle spalle ai pettorali.
Una trovata che capta i nuovi trend delle tribù metropolitane e che li mette al servizio del marketing con abilità e furbizia. E, chissà, forse una nuova tendenza pubblicitaria che farà storia.



ClaudeMilanese - 08/02/12
Esiste gia da anni questo genere di cose, cominciarono con il
pugilato di livello basso in sud America con pugili che si tatuavano marchi di birre o simili sulla scheina.
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clobox - 08/02/12
questo genere di inziativa commerciale esiste da anni!
guardate il sito di Melt Bar & Grill di Cleveland...
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