3/4/2009

"Più scuro di mezzanotte"

Sottile racconta la mafia con le donne

"Quando in Sicilia si dice che fa più scuro di mezzanotte significa che peggio di così non potrebbe andare". Così Salvo Sottile spiega il perchè del titolo del suo ultimo romanzo che ha presentato a Milano con due amici di vecchia data, Ficarra e Picone. "Più scuro di mezzanotte" è una storia di mafia raccontata dalle vicende di due figure femminili, la moglie di un boss e un magistrato.Sullo sfondo una Palermo con i vizi e le normalità di ogni giorno.

"Ho voluto raccontare il mafioso come un uomo normale" dice Sottile, "con i suoi tic, le sue ansie, l'amore che lo lega alla sua donna e i dubbi, cosa può pensare..." E Ficarra interviene: "E cosa può pensare un mafioso? Pensa come tutti solo che è un delinquente!" Sembra banale ma è così che il conduttore del TG5 che tante volte nei suoi reportage abbiamo ascoltato parlare di boss e atti criminali, ha scelto di presentare i suoi protagonisti:" Vederli messi a nudo,fra le mura di casa dove si sentono al sicuro, con i loro tormenti e magari messi in crisi da chi li ama e amano di più, è quello che li fa sembrare più uomini, anche se come dice il mio amico, sono delinquenti". "E poi, vedrete che non riuscirete a staccarvi dal romanzo" ribatte Valentino Picone: "mi chiamavano per doppiare i filmati di Striscia la notizia e io non ci andavo. Ero letteralmente incollato al libro". E gli fa eco Salvo Ficarra: " A me è piaciuta l'idea di vedere la mafia declinata la femminile. E' un punto di vista diverso, tutto da scoprire. E poi è importante perché così si vede che Palermo non è diversa dalle altre città. Anche da noi comandano le donne come in tutto il mondo. Anzi, mi viene un dubbio..." e rivolto a Salvo Sottile "non è che l'ha scritto tua moglie il libro?"

VIDEOINTERVISTA di Lucia Bucolo