Hans Ruesch
La medicina smascherata. L’antivivisezionismo come esperienza politica
La ricerca biomedica è largamente basata sull’utilizzo di animali, con risultati che i media presentano come preliminari a grandi progressi medici. Sono invece fin troppo reali le conseguenze dannose, e spesso disastrose, prodotte sulla salute collettiva dal fatto di fondare su fragili e ambigue “analogie” animale-uomo l’iter di sviluppo dei farmaci e la valutazione di rischio di sostanze potenzialmente tossiche. La salute dei cittadini ne soffre, non così è per i profitti stratosferici dell’industria chimico-farmaceutica. La critica su base scientifica della vivisezione è stata rilanciata poco meno di trent’anni fa in tutto il mondo dall’opera di Hans Ruesch che è stato tra le più influenti guide di un movimento che lotta per l’abolizione di questa pratica fuorviante e crudele. In questo libro-intervista Ruesch racconta la storia appassionante della sua trasformazione da romanziere di successo in critico della medicina e dello strapotere delle multinazionali del farmaco, ricostruisce episodi di ostruzionismo dei media e persecuzioni giudiziarie subite da lui e da altri attivisti in vari paesi. Descrive la dinamica del movimento antivivisezionista internazionale, insidiato sia da debolezze interne sia da tentativi di infiltrazione. Numerosi i personaggi famosi (da Christian Barnard a Maurizio Costanzo, da Indro Montanelli a Peter Singer) che Ruesch ci presenta in una luce inconsueta e rivelatrice. Hans Ruesch è stato narratore di successo (tra i suoi romanzi, alcuni adattati per il cinema, Il numero uno, Paese dalle ombre lunghe, I mamma e papà) e curatore di una collana di libri di medicina, prima di dedicarsi, a partire dagli Anni Settanta, alla lotta contro la sperimentazione animale. I suoi libri di critica della ricerca medica e dell’industria farmaceutica (Imperatrice nuda, Slaughter of the innocent, I falsari della scienza, Die Pharma-Story) sono stati tradotti in molte lingue e sono all’origine del movimento antivivisezionista scientifico. Marco Mamone Capria, docente presso l’Università di Perugia, è studioso di fondamenti della fisica e di storia e filosofia della scienza, e autore di pubblicazioni e interventi sulla metodologia biomedica. E’ stato membro per sei anni del Comitato Etico dell’Università di Perugia.
A cura di Marco Mamone Capria
pp 272, Editori Riuniti, 2005 Euro 14,00

Pasquale Chessa
Dux. Benito Mussolini, una biografia per immagini
In età moderna, proprio come nella Roma imperiale, l'eroe politico plasma la propria immagine pubblica sfruttando desideri e aspettative delle masse. Mussolini comprese quanto fondamentale fosse il culto del leader e il controllo dei mezzi di comunicazione per rafforzare il regime fascista e affidò alla fotografia la persistenza del proprio mito. Come diceva Margherita Sarfatti: "Con il fascismo è la realtà che imita l'arte". Chessa torna a raccontare un capitolo fondamentale della storia d'Italia attraverso immagini d'epoca di grande impatto visivo e notevole valore documentario, ponendosi come obiettivo sia l'esaustività sia la definizione di un'interpretazione inedita dei meccanismi comunicativi del regime.
pp 398, Mondadori, 2008 Euro 25,00

Franco Forte
La compagnia della morte
Anno Domini 1176. Nelle campagne vicino a Legnano, i trecento uomini della Compagnia del Carroccio si oppongono all'avanzata dell'esercito del Sacro Romano Impero, guidato da Federico I il Barbarossa. La loro è l'ultima, strenua difesa prima che l'invasore germanico riesca a occupare il Nord Italia, per soffocare nel sangue il fremito d'indipendenza dei Comuni Padani, riunitisi nella Lega Lombarda dopo il giuramento di Pontida. Al comando della Compagnia del Carroccio c'è Rossano da Brescia, soldato di ventura e comandante coraggioso che ha un conto in sospeso con il Barbarossa... Da allora Milano è risorta, e insieme ad altri comuni ha dato vita a un esercito che intende fermare i propositi egemonici del Barbarossa in Italia. Alla guida di questo esercito, un condottiero il cui nome è già leggenda: Alberto da Giussano. Il comandante lombardo ha dalla sua la forza di intere coorti di giovani combattenti, la più famosa delle quali, la Compagnia della Morte, è composta da novecento valorosi votati a tutto per difendere la Lega. La Compagnia della Morte ha come simbolo e baluardo il Carroccio, un enorme carro su cui svettano le insegne della Lega, la Martinella - la campana che sprona gli uomini alla difesa dei loro diritti e del loro territorio -, e il gonfalone con la croce papale. Ed è in onore di papa Alessandro III che i comuni padani hanno fondato Alessandria, una fortezza eretta per resistere all'avanzata del possente esercito imperiale.
pp 417, Mondadori, 2009 Euro 20,00

Tei Chiew-Siah
La capanna dei pesci guizzanti
La mano di Mingzhi scorre rapida sulla carta di riso, tracciando con destrezza segni curvi e decisi. Somigliano ai pesci dello stagno, quando saltano fuori dall’acqua e si avvitano in aria, come spiriti liberi. Liberi come Mingzhi vorrebbe essere. In quanto primo nipote del potente e temibile Chai, il suo destino è segnato sin dalla nascita: sarà lui a ereditare i vasti possedimenti del nonno. Idealista e sensibile, è tuttavia estraneo alle rivalità e agli intrighi e desidera respirare un’aria non contaminata dall’odore nauseabondo dei papaveri da oppio delle piantagioni di famiglia. Crescendo, comincia quindi a mettere in discussione quella pesante eredità, che vincola anche i suoi sogni di amore e di amicizia. E si rende conto che l’unica strada per l’indipendenza è quella dello studio e del sapere, quella che farà di lui il più giovane mandarino di tutta la Cina. Ma è la fine dell’Ottocento, l’epoca in cui sul suolo cinese dilagano le potenze occidentali, che bramano di impossessarsi di una fetta d’Oriente. In qualità di alto funzionario dell’impero che vacilla, Mingzhi è il depositario della sua tradizione millenaria. Eppure, dentro di sé sente nascere la curiosità per quelle culture diverse, e per la lingua inglese, che lo affascina nonostante lo costringa a storcere labbra e occhi con i suoi suoni strani e il suo andamento al contrario. Una passione pari solo a quella per una fanciulla dalla veste di seta azzurra, scorta un giorno tra la folla e mai dimenticata. In quel mondo che cambia, anche Mingzhi dovrà scegliere tra passato e futuro, tra i doveri imposti dai legami di sangue e il desiderio di libertà.
pp 377, Piemme, 2009 Euro 18,50

Jacques de Saint-Victor
Mafia. L’industria della paura
"Oggi tu entri nell'onorabile società di Cosa Nostra (...). Entri vivo e ne uscirai da morto. Intraprendendo questa strada, Cosa Nostra passa davanti a ogni altra cosa. Davanti alla famiglia, davanti al tuo paese, davanti a Dio". Questo estratto dal giuramento mafioso mostra una implacabile realtà. La mafia ha preso corpo nell'Europa del XIX secolo ma, con la caduta del Muro e l'espandersi della globalizzazione, ha conosciuto uno sviluppo considerevole nel mondo intero. Oggigiorno Mafia Spa svolge un ruolo di primo piano nell'universo capitalista. In Italia, si conferma la prima azienda per fatturato; un introito alimentato da estorsioni, usura, furti e rapine, contraffazione e contrabbando, imposizione di mercé e controllo degli appalti. Dalla filiera agroalimentare al turismo, dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti, alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario la presenza si consolida in ogni attività economica. Eppure, si continua a ignorare o minimizzare questo fenomeno criminale, a cui il cinema si è ampiamente ispirato (II Padrino, Quei bravi ragazzi, I Soprano) al punto da farlo diventare un argomento pressoché irreale o persino mitico.
pp 368, Nuovi Mondi Edizioni, 2008 Euro 17,50
